Premio Ilaria e Lucia, al via la XXI edizione. “Ora questi (libri), ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età”. E v’è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m’insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso, maestri di pace, di guerra, d’agricoltura, d’eloquenza, di navigazione; essi mi sollevano quando sono abbattuto dalla sventura, mi frenano quando insuperbisco nella felicità, e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge…”.
Premio Ilaria e Lucia, XXI edizione: c’è una poesia di Petrarca tra gli spunti
“E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici”. Poesia forse tra le meno famose, ma tra le più belle, di sicuro. E più moderne, per il sentire. Poesia sui libri e sulla capacità che i libri hanno di accendere le emozioni, e di farne il substrato, quasi, di una coscienza che viaggia di pari passo con il vivere. E non è un caso che questa poesia di Francesco Petrarca trovi posto, tra le altre, nella premessa al Bando della ventunesima edizione del Premio Ilaria e Lucia e ne sostenga il tema: “L’emozione che ti è rimasta nel cuore dalla lettura di un libro”.
Premio Ilaria e Lucia, XXI edizione, il titolo: “L’emozione che ti è rimasta nel cuore dalla lettura di un libro”.
“Il tema di quest’anno – si legge nel Bando appena pubblicato della ventunesima edizione – muove dalla constatazione che con facilità nei nostri giorni è possibile avere in offerta sollecitazioni per utilizzare l’I.A. nella creazione di opere di narrativa, e creative in genere. Scrivere, riscrivere, rielaborare. Non è raro neanche per noi leggere un nostro scritto rielaborato da altri. Così la Commissione si è imposta il problema di sollecitare, nella trattazione del tema, non la perfezione artificiale, ma la scrittura consapevole, la scrittura del flusso di coscienza che riconosce e narra le emozioni del mondo interiore”.
Premio Ilaria e Lucia, XXI edizione, l’obiettivo: “Sollecitare alla comprensione di sé stessi allievi e allieve”
“L’intento poi è di sollecitare alla comprensione di sé stessi allievi ed allieve, attraverso una narrazione che porti consapevolmente all’esterno il mondo emozionale di ognuno di loro; mondo che spesso rischia di non essere narrato generando comportamenti di fragilità, chiusure, paure e insuccessi, sino alla età adulta. Emozioni, sentimenti e stati d’animo- nucleo centrale dell’esistenza – determinano infatti la consapevolezza del sé, il modo di vedere la realtà, di entrare in relazione con gli altri, di superare le avversità e di promuovere la vita”. Come non ritrovarci Petrarca in queste parole, come non trarre insegnamenti e ammonimenti da queste parole? “E v’è chi con festose parole allontana da me la tristezza – questo il poeta aretino dice tra l’altro della forza dei libri e della lettura – e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra…”.
Premio Ilaria e Lucia, il doiore che si fa memoria
Ilaria Favara e Lucia Messina, è noto ormai, erano le due studentesse della Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Catania che nel 2001 persero la vita nell’incendio dell’albergo che le ospitava a Parigi dove si erano recate per approfondire i loro studi. A Ilaria e Lucia, è noto anche anche questo, è dedicato l’omonimo Premio letterario, ideato e lanciato dalla Preside Zina Bianca, negli anni in cui dirigeva la Scuola Media, ora Istituto Comprensivo, “Alessandro Manzoni” di Catania con il patrocinio della Fondazione Ilaria e Lucia di Amelia Bellino e Antonio Favara, genitori di Ilaria. Premio letterario ch’è cresciuto negli anni, fino a diventare una “classica” nel panorama degli appuntamenti culturali della città di Catania e della Sicilia.
Premio Ilaria e Lucia, XXI edizione: sollecitare allievi ed allieve alla comprensione di sè stessi
“L’intento poi – si legge ancora nel Bando – è di sollecitare alla comprensione di sé stessi allievi ed allieve, attraverso una narrazione che porti consapevolmente all’esterno il mondo emozionale di ognuno di loro; mondo che spesso rischia di non essere narrato generando comportamenti di fragilità, chiusure, paure e insuccessi, sino alla età adulta. Emozioni, sentimenti e stati d’animo- nucleo centrale dell’esistenza – determinano infatti la consapevolezza del sé, il modo di vedere la realtà, di entrare in relazione con gli altri, di superare le avversità e di promuovere la vita”.
Premio Ilaria e Lucia, entro il 15 aprile 2026 la presentazione dei lavori
Come ogni anno il Premio, che è rivolto agli alunni della scuola Primaria, Secondaria di primo e secondo grado e agli studenti dell’Università, si articola in tre Sezioni: Poesia, Racconto o breve elaborato, Elaborato Grafico. La data di scadenza della presentazione dei lavori è fissata al 15 aprile 2026.
Giovanni Lo Faro
