Radici cristiane / “Gli uomini di cui abbiamo bisogno”, editoriale del nuovo numero della rivista

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copertina Radici Cristiane

«Dom Jean-Baptiste Chautard, nel suo celebre “L’anima di ogni apostolato”, ricordava che l’eresia dell’azione consiste nel sostituire l’attività alla vita interiore. Oggi potremmo aggiungere che esiste anche una nuova forma di attivismo: l’attivismo digitale».
Questo l’avvertimento che il prof. Roberto de Mattei, direttore del bimestrale di informazione e cultura “Radici Cristiane”, lancia al termine dell’editoriale che apre il nuovo numero della rivista (n. 195 luglio/agosto 2026, pp. 108, abbonamento annuale 35 euro – redazione@radicicristiane.it).

L’uomo del XXI secolo, in effetti, vive immerso in un flusso continuo di informazioni, immagini, emozioni e polemiche tratte da social media come Facebook, Instagram, TikTok. E dalle varie piattaforme sul mercato che non si limitano solo a trasmettere notizie. Ma sollecitano reazioni immediate, privilegiano l’emozione rispetto al giudizio, la velocità rispetto alla profondità. In definitiva inducono non più a cercare la verità, bensì la rapidità della risposta.

Il funzionamento stesso dei social media è concepito per indebolire l’esercizio dell’intelligenza. «Una continua agitazione che dà l’illusione dell’impegno mentre consuma lentamente le energie spirituali», scrive de Mattei. (Gli uomini di cui abbiamo bisogno, Radici Cristiane, n. 195 luglio/agosto 2026, p. 3).

Roberto de Mattei
Roberto de Mattei, direttore di Radici cristiane

A tal proposito riflettendo sulle sue battaglie e vittorie, il celebre abate trappista dom Jean-Baptiste Chautard (1858-1935), nato in un paesello di una regione montagnosa della Francia, osservava: «Il successo dei nostri nemici non nasce dalla loro forza, ma dalla mancanza di convinzione dei cattolici».
Nel novero dei “nemici” della Fede e della vita spirituale si può tranquillamente annoverare quella rivoluzione digitale in corso. Nell’ambito della quale, come insegnato da Papa Leone XIV nella sua prima Enciclica, «piattaforme e servizi sono progettati per catturare il tempo e lo sguardo degli utenti, sfruttandone le fragilità e indebolendo la libertà interiore» (Magnifica humanitas, Città del Vaticano, 15 maggio 2026, n. 170).

Nel suo «libro aureo» L’anima di ogni apostolato (1907), tradotto e pubblicato in italiano per la prima volta nel 1918 a Torino per l’editore G. B. Berruti [ora disponibile nella Collana Spiritualità Maestri delle Edizioni San Paolo – v. Cinisello Balsamo (Mi) 2015, pp. 144 -], Dom Chautard ha spiegato che la sostanza dell’apostolato sta nel fatto che l’apostolo sviluppi nella sua anima, in grado superlativo, la grazia di Dio e la trasmetta agli altri. Quando infatti qualcuno possiede in sé, in modo intenso ed abbondante, la vita della grazia, l’azione di Dio si fa sentire, persino involontariamente, attraverso l’apostolo, su coloro con i quali entra in contatto.

Ricordiamo che l’abate francese visse durante il pontificato di San Pio X. Quando il progresso tecnico e industriale del mondo contemporaneo cominciava a dare grandi prove di sé. E, quindi, da profondo osservatore della storia e dei suoi insegnamenti, il prof. De Mattei mette il dito nella piaga per ricordare che «lo studio, la riflessione, il primato della contemplazione sull’azione sono le condizioni indispensabili per lo sviluppo della vita interiore. E per la formazione di uomini capaci di giudicare rettamente gli eventi del nostro tempo».

Il  Castello Reale di Blois primo grande sito della Valle-della-Loira
Il Castello Reale di Blois primo grande sito della Valle-della-Loira

Nell’ambito del ciclo di catechesi dedicato alla “passione di evangelizzare”, cioè allo zelo apostolico che deve animare la Chiesa e ogni cristiano, anche Papa Francesco ha richiamato gli insegnamenti sull’apostolato di dom Chautard. Nell’Udienza Generale del 18 gennaio 2023, infatti, Bergoglio ha affermato che la preghiera e l’intimità con Gesù «è, come suggeriva il bel volume dell’abate Chautard, “L’anima di ogni apostolato”. Se si sta con Gesù si scopre che il suo cuore pastorale palpita sempre per chi è smarrito, perduto, lontano». (Papa Francesco, Catechesi. La passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente, Città del Vaticano 18 gennaio 2023).

Radici Cristiane è una testata che continua ad uscire da oltre vent’anni. Anche se ora è divenuta bimestrale ed è edita solo online (qui il link per visionare il sommario dell’ultimo numero).
Oltre all’editoriale di de Mattei, fra gli altri contenuti dell’ultimo numero  citiamo la riflessione del card. Raymond Leo Burke L’opera di Dio e il lavoro dell’uomo (pp. 26-31) e il saggio dedicato dalla storica Cristina Siccardi al Castello Reale di Blois (IX secolo), uno dei principali castelli della Valle della Loira, vero e proprio tesoro da riscoprire nel cuore della Francia (pp. 72-79).

Il salesiano don Roberto Spataro conclude come di consueto la rivista con la sua rubrica Disciplina maiorum (“L’insegnamento degli antenati”), rievocando la vita nella Roma antica del I secolo a.C. (pp. 100-103).

Giuseppe Brienza