Riposto / Si celebrano i 75 anni del CSI, tra sport e memoria

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75 anni del CSI a Riposto

Si è svolto, nel teatro “Franco Battiato” della parrocchia SS. Apostoli di Riposto, il convegno ”Il CSI a Riposto 75 anni tra sport e memoria”. Un evento speciale che ha celebrato i 75 anni  del Centro Sportivo Italiano nella diocesi di Acireale, ricordando le origini e il percorso di una delle più significative esperienze dell’associazionismo in chiave sportiva nella zona jonica.

Durante il convegno, un mosaico di testimonianze, diapositive e foto interventi di ex presidenti, dirigenti, atleti, ex arbitri e simpatizzanti, ha ricostruito le tappe fondamentali di questo percorso a Riposto.

Incisiva la testimonianza di Giuseppe Rapisarda, attuale vice presidente del Circolo Alci di Riposto ed ex componente della commissione formazione CSI negli anni 80 (Foto).
“Riavvolgendo il filo della memoria – ha ricordato – il mio percorso nel Centro sportivo italiano inizia nei primi anni Ottanta. Allora, il mio impegno di fede nella comunità parrocchiale di San Giuseppe a Riposto si univa alla nascita del locale circolo ACLI, promosso nell’ottobre del 1982 dal prof. Tommaso Di Mauro”.Riposto convegno su 75 anni del CSI

In questo contesto, un ringraziamento profondo va all’azione silenziosa e quotidiana dei padri Canossiani. In particolare, il parroco padre Saverio e il viceparroco padre Lorenzo, responsabile dell’oratorio, compresero fin dal loro arrivo a Riposto che, l’attività  ricreativa e sportiva fosse un ambito privilegiato per la formazione umana e cristiana”.

Riposto / L’approdo al CSI

“Su queste basi – continua Rapisarda – nacquero il Circolo ACLI a Riposto, rivolto soprattutto alle nuove generazioni dell’epoca e il gruppo sportivo US ACLI Riposto, animato dal dott. Marcello Tomarchio. Il legame viscerale con la parrocchia e la guida di Padre Lorenzo nel gruppo giovani resero del tutto naturale il nostro approdo al CSI. Ne condividevamo la funzione della Chiesa italiana e la forte presenza del territorio, guidato allora da una classe dirigente seria e preparata. Come il presidente circoscrizionale prof. Antonino Spina, il vice presidente dott. Angelo Di Mauro e i numerosi dirigenti locali”.

“Un’attenzione costante fu dedicata alla formazione degli operatori sportivi, fortemente sollecitata dall’assistente diocesano padre Presti.
I corsi diocesani del CSI si articolavano su tre pilastri insostituibili che definiscono l’identità stessa dell’associazione. Sul piano agonistico, le attività spaziavano dalla pallavolo (maschile e mista) al calcio e al tennistavolo. Fino alle “Feste dello Sport” realizzate insieme alle altre società locali all’insegna dello slogan ”Lo sport per tutti”.
Il CSI si caratterizza proprio per un sport accessibile, praticato in modo volontario e gratuito.
E’ questo che ci distingue  – precisa Rapisarda – dalle federazioni, dove spesso prevalgono l’agonismo esasperato, il tecnicismo e il culto del denaro”.Squadra del CSI Riposto

“Un altro tassello fondamentale fu la nostra partecipazione attiva alle politiche sportive del Comune attraverso la Consulta Comunale dello Sport. Fu un luogo di accesi e fertili dibattiti, in cui si è difesa sempre una visione dello sport come strumento di crescita sociale. Di aggregazione e gratuità delle strutture”.

Negli anni Novanta la crescita dell’associazionismo a Riposto

“Questa fu la prima vera occasione di crescita per l’associazionismo di Riposto. Un esperienza seminale che, negli anni Novanta, sarebbe sfociata in un protagonismo civico autonomo della società civile, pronto a battersi per una profonda riforma della politica.

Rileggere oggi quella stagione non significa solo celebrare il passato, ma raccoglierne il testimone. I semi piantati in quegli anni – l’oratorio, la formazione, l’idea di uno sport pulito e inclusivo – rimangono una bussola fondamentale. In un’epoca che rischia spesso di smarrire il senso della gratuità e della comunità, quella nostra esperienza ci ricorda che lo sport ha valore solo se continua a essere, prima di tutto, una straordinaria palestra di vita e di cittadinanza attiva per le giovani generazioni” conclude Giuseppe Rapisarda.

Il territorio jonico etneo è presente ai giorni nostri con un cospicuo numero di società, circoli e parrocchie  tesserati al Csi, tra cui la parrocchia Maria SS di Porto Salvo (Altarello).  In questa, Giuseppe Rapisarda è stato nel 2017 co-promotore della partecipazione ai tornei parrocchiali con l’immancabile supporto dell’allora presidente Salvo Raffa. Riuscendo a formare una squadra di calcio a 5 categoria Open per due anni.  E con l’ausilio di un’altra parrocchiana, Ivana Chiaramonte, una squadra di pallavolo categoria open mista, che attualmente sta disputando il torneo .

 

Nino Di Mauro