Riposto / Tanti devoti alla festa dei santi Cosma e Damiano

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Riposto Festa santi Cosma e Damiano

Si è svolta a Riposto la festa liturgica dei Santi Medici Cosma e Damiano,   nella chiesa della Sacra Lettera, risalente alla prima metà del settecento.
Don Marco Catalano, parroco della Basilica San Pietro di Riposto, ha celebrato la messa delle 19 con la partecipazione di un gran numero di fedeli.Festa santi Cosma e Damiano

La venerazione dei due fratelli medici ha origini molto antiche risalenti al III secolo. Curavano tutti senza mai chiedere denaro. Per questo li chiamavano –anàrgyroi- medici senza argento. Vennero martirizzati durante le persecuzioni dell’imperatore romano Diocleziano contro chi si professava cristiano nella Roma imperiale. Oggi sono venerati come i patroni dei medici e di tutto il personale sanitario. Lasciano un prezioso insegnamento: che l’amore e la cura non hanno prezzo.

Ai giorni nostri in un sistema sanitario sempre più tecnico e frammentato, il vero nodo non è tanto la mancanza di empatia quanto la non comunicazione con il paziente. Perché, come ci insegnano i santi medici, la vera cura ha bisogno di ascolto ed è ripensata come esperienza umana.Si ripone nell'edicola votiva l'effige dei santi Cosma e Damiano

A conclusione della celebrazione eucaristica, i fedeli, come da tradizione, hanno riportato in processione l’effige dei santi nella cappelletta a loro dedicata in via Cristoforo Colombo ex via Messina, che dal centro storico conduce al quartiere “Pagliara”.
L’edicola votiva sorge sulla facciata di una casa privata, accanto al numero civico 46, con una lapide che riporta la scritta “Santi Cosma e Damiano, veri medici sovrani, noi feriamo e voi guariti per la santa Trinità”.

Salvaguardare e tutelare l’edicola, prezioso patrimonio, equivale a ricordare  la devozione dei nostri antenati. Ma anche a tenere viva la particolare fede che i ripostesi, per anni, hanno conservato nei loro quartieri per poi tramandarla ai posteri. Restituendo integro il fascino ed evidenziando la maestranza dell’autore di questo altarino a pochi passi dalla spiaggia ripostese.

 

Nino Di Mauro