Santa Venera / Vari eventi culturali arricchiscono la festa ad Acireale

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Il programma dei solenni festeggiamenti in onore di Santa Venera, vergine e martire, Patrona di Acireale, anche quest’anno si arricchisce di diversi eventi culturali.

Mercoledì 23 luglio alle ore 21 si terrà in piazza Duomo il Gran Galà delle candelore, presentato dal giornalista Antonio Trovato: i cerei votivi delle antiche corporazioni artigiane si esibiranno, accompagnate dalle allegre note delle bande musicali. Allieterà la serata il soprano Maria Grazia Tringale. In conclusione vi sarà uno spettacolo di fontane e colori barocchi.

Giovedì 24, sempre in piazza Duomo, si svolgerà alle 21 l’atteso concerto delle cantate “Omaggio a Venera Patrona” con la  partecipazione dell’orchestra di fiati “Giuseppe Verdi”, diretta dal maestro Alfio Zito, della Cappella musicale della Reale Cappella di Santa Venera, diretta dal maestro Alberto Patanè, e dal Coro lirico “Opera Mundi”, diretto dal maestro Elisa Deodato. Si svolgerà inoltre la cerimonia di consegna del premio “Iustus ut palma florebit“, giunto alla quinta edizione, organizzato in collaborazione con il CSVE (Centro servizi per il volontariato etneo).

Sabato 26, al termine della solenne processione cittadina con il simulacro di Santa Venera, in piazza Duomo si potrà godere dell’ormai tradizionale spettacolo piro-musicale “Scintille barocche“, a cura della ditta VIP di Alessandro Vaccalluzzo. Un momento sempre molto atteso da fedeli e visitatori che la sera della festa si recano nella nostra città.Mostra opere in filigrana

Dal venerdì 25 a domenica 27 luglio saranno esposte le opere in filigrana del maestro Tanino Golino di Canicattini Bagni (Siracusa). Un’originale esposizione di manufatti artistici, che si potranno ammirare in cantoria.

Inoltre per l’intera settimana, dal 21 al 26 luglio, sarà possibile effettuare delle visite guidate alla Basilica-Cattedrale di Acireale, a cura dell’associazione Cento Campanili. Un interessante percorso, tra arte e fede, che consentirà ai visitatori di conoscere la storia del principale luogo di culto acese.

Guido Leonardi