A Santa Venerina, martedì 2 luglio, in seguito all’incendio doloso dell’autovettura della Polizia locale, avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 maggio, Ance e Cosedil hanno donato al Corpo una nuova auto.
I vigili urbani, fino a questo momento, avevano potuto usufruire di una vettura data in prestito dal Comando di Aci Sant’Antonio.
Era presente, l’amministrazione comunale, con il sindaco Santo Raciti, il comandante della locale Polizia Rosalba Patanè, il presidente di Ance Catania Rosario Fresta e il presidente di Cosedil spa Andrea Vecchio.
Donata un’auto alla Polizia di Santa Venerina / Parla il presidente di Cosedil Andrea Vecchio

Al momento del dono l’ingegnere Vecchio ha preso la parola. “Il nostro dono ha un valore simbolico; è un gesto che vuole mettere in evidenza l’importanza della legalità e condannare il vile gesto. È questo il fulcro della manifestazione di oggi. L’autovettura è uno strumento di lavoro importante per il corpo di Polizia locale, per svolgere la sua funzione. Nessun investimento può realmente aiutare l’istituzione comunale a risollevarsi dal dissesto finanziario causato dalla leggerezza di amministrazioni comunali precedenti. Assieme a Rosario Fresta, anche lui cittadino di questo paese, abbiamo deciso di proteggere le nostre radici. Esse sono fondamentali per ognuno di noi, perché rappresentano il luogo dove si prende coscienza della propria vita e si aprono gli occhi al mondo”.
“Noi imprenditori abbiamo coltivato la presunzione di mantenere sul territorio le sedi operative e di contribuire allo sviluppo con la nostra modesta presenza. Auguriamo al Corpo dei Vigili Urbani – conclude – di conservare questo bene, rivolto a tutta la cittadinanza, di farne un buon uso, svolgendo il proprio dovere con serietà e onestà”.
Interventi del presidente Ance Rosario Fresta, del sindaco Raciti, del comandante della Polizia Patanè

Rosario Fresta, presidente pro tempore di Ance Catania, esordisce: “Questo atto intimidatorio è una ferita che colpisce tutti e il gesto è un segno di vicinanza alle istituzioni. Sentiamo di avere una responsabilità verso il territorio da cui veniamo. Senza legalità – sottolinea – non ci può essere crescita. Sappiamo tutti il lavoro fatto in tal senso da Andrea Vecchio. Teniamo molto a queste tematiche. La stessa cosa avremmo fatto verso altri Comuni”.
Il sindaco Santo Raciti ricorda la notte dell’atto doloso. “Ho ancora presente la telefonata da parte del Comando dei Vigili, in cui mi avvertono dell’auto in fiamme. Accorro subito; è stato un momento di incredulità. Le immagini di video sorveglianza hanno confermato il sospetto di un vile atto. Un atto che ha colpito le istituzioni, donne e uomini che lavorano per assicurare legalità e sicurezza alla nostra Città”.
Poi rivolgendosi a Andrea Vecchio e Rosario Fresta, Raciti dice: “Da sindaco e come rappresentante di tutta la cittadinanza, a voi va il nostro più profondo riconoscimento. Si può riprendere ora la normale operatività sul territorio. Il nostro Comune non abbassa la testa e il mondo dell’impresa può essere un collaboratore importante nella difesa del bene comune. Ci auguriamo che possiate mantenere le vostre radici”.
Il comandante Rosalba Patanè commenta: “Il gesto di Ance e Cosedil è importante per tutti e non è scontato. Tutti insieme possiamo andare avanti”.
Alla fine dell’incontro, chiediamo alla dott.ssa Patanè notizie sull’attentato incendiario, e se si è identificato l’autore. La risposta ci conforta. “Il responsabile è stato riconosciuto; si trova in stato di arresto per detenzione di droga nel proprio domicilio. Ci sono diversi indizi comprovati. Ne stiamo aspettando di certi”.
Adele Maugeri
