Santa Venerina / C’è passione e impegno nel teatro della compagnia “La Collina d’Aci”

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La collina d'Aci in Non ti Pago

A Santa Venerina, domenica 24 maggio, nel cine-teatro Eliseo, si è conclusa la seconda stagione di “Teatrando a Santa Venerina” ad opera della compagnia “La collina d’Aci”. Che anche quest’anno ha organizzato la rassegna, patrocinata dal Comune di Santa Venerina con la collaborazione della Federazione Italiana Teatro Amatori e della Caritas.

Il ciclo di spettacoli, iniziato sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026, ogni mese, ha proposto una rappresentazione diversa.
Regista ed anche attore del sodalizio è Rosario Cristaudo, al quale abbiamo chiesto dettagli sulla programmazione 2026 e sulla compagnia di cui è presidente.Rosario Cristaudo

La stagione appena conclusa – ci ha detto è da considerarsi positiva, considerando che è il nostro secondo anno. Abbiamo avuto un incremento di abbonati e di pubblico in generale, riuscendo a garantire un variegato cartellone, unendo nuove proposte a grandi classici del teatro.

Quali sono gli spettacoli presentati?

La stagione si è aperta con la commedia “Pensaci Giacomino” di Luigi Pirandello a cura della CAF “San Candido” APS di Aci Catena.
La compagnia “Il Melograno” di Santa Venerina ha portato in scena un inedito di Alfia Leotta, “Il sorriso allunga la vita”.
Il gruppo teatrale della Parrocchia San Paolo di Acireale ha interpretato un classico siciliano, “Don Gesualdo e la Ballerina”.
La nostra “Collina d’Aci” ha interpretato un classico del teatro di De Filippo, “Non ti Pago” , il cui  incasso è stato interamente devoluto alla Caritas Interparrocchiale di Santa Venerina. E, per finire, una commedia inedita realizzata dal sottoscritto.

Come e dove nasce la compagnia teatrale “La collina d’Aci”? Quale il vostro percorso?

La compagnia ritira un premio a Dagala del Re
La compagnia ritira un premio a Dagala del Re

La compagnia nasce a Pennisi (Frazione di Acireale) nel luglio del 2010, dopo la pausa sisma del 2002, riprendendo il percorso della precedente, denominata a “Turretta”.  Continua così la tradizione teatrale, da sempre presente nella nostra frazione. Spinti dalla voglia di ricominciare, abbiamo deciso di avviare questo nuovo percorso artistico. Siamo passati da qualche spettacolo a livello parrocchiale, alla  partecipazione a stagioni teatrali.

Qual è il vostro obbiettivo principale?

Il nostro obbiettivo è di coltivare, sempre e comunque la nostra passione per il teatro, cercando di coinvolgere più fasce d’età, e perché no, unendo lo spettacolo alla beneficenza.

Cos’ è per voi il teatro? Quali valori aggiunti dà a chi lo esercita?

Il teatro è arte, impegno per chi lo fa, dedizione, ma è anche aggregazione, inclusione. Racchiude, insomma, tante di quelle qualità che sarebbe impossibile elencarle tutte.

la compagnia  nel cine teatro Eliseo Santa Venerina
La compagnia nel cine teatro Eliseo di Santa Venerina

Ci racconti Cristaudo un po’ del suo percorso teatrale

Ho iniziato a recitare quarant’anni fa, nel mio paese, Pennisi, interpretando la figura del sindaco in “San Giovanni Decollato” di Nino Martoglio. Tanti sono gli spettacoli a cui ho preso parte, ma quello di cui serbo un ricordo particolare è “La Giara” di Luigi Pirandello. L’opera, nella parte di Zi Dima Li Casi, mi ha concesso di ottenere diversi riconoscimenti. Andando avanti, con l’esperienza acquisita e la spinta dei componenti del gruppo, siamo arrivati a questo risultato, che ci serve solo da sprone per andare avanti. Ho scritto infatti quattro opere teatrali, tutte già andate in scena.

Una frase di un autore famoso…

“Come diceva Luigi Pirandello: Nella vita non conta quanti passi hai fatto, ma quante impronte hai lasciato”.

                                                                         Adele Maugeri