Santa Venerina / Concorso di poesie per Santa Venera nel 90^ dell’autonomia del comune

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sezione locandina concorso di poesia-Santa-Venerina

A Santa Venerina, in occasione delle celebrazioni per la Patrona Santa Venera, la Commissione della festa, guidata dal suo parroco don Orazio Tornabene, bandisce per il primo anno un concorso di poesie, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.
Titolo scelto per questo 2026, in cui ricorrono i novant’anni dalla nascita del Comune, è: “A Santa Venera Patrona nel 90° dall’autonomia comunale”.

Come da regolamento, si potrà partecipare con una poesia inedita, scritta in lingua italiana o in dialetto siciliano.
L’iscrizione dovrà essere effettuata entro e non oltre il 25 luglio 2026. Per le modalità, basta consultare il canale ufficiale scelto, la pagina Facebook: Festa Santa Venera-Santa Venerina”. Si troverà anche il regolamento per la graduatoria.

Il 31 luglio la premiazione del concorso di poesie su Santa VeneraLocandina del concorso di poesia

La premiazione avrà luogo nella serata del 31 luglio, nella chiesa Madre Santa Venera, dove saranno letti i 5 testi anonimi scelti dalla giuria. Gaetano Previtera curerà gli intermezzi musicali. A seguire, i presenti potranno votare la composizione preferita.
La cerimonia di premiazione si svolgerà dalle ore 19.40.

Rivolgiamo in questa circostanza delle domande a don Tornabene, parroco della chiesa Madre Santa Venera, sul senso di un concorso di poesia all’interno della festa.

Il momento di una festa – riferisce – quale quello della Patrona di un Comune, che quest’anno compie i novant’anni della sua autonomia, ci deve fare riflettere anche sull’importanza di una cultura che un territorio ha. In quest’anno di ministero, ho potuto constatare come Santa Venerina abbia una ben radicata cultura del lavoro manuale, a stretto contatto col territorio: le aziende agricole, le imprese di costruzioni, ecc.
La poesia ha questa radice in comune; il termine deriva dal verbo greco “poieo”, che significa appunto costruire, produrre. Quindi un concorso poetico mette in risalto la capacità del fare, che passa dal pensare”. Don Orazio Tornabene

Qual è il tema principale che si vuole mettere in evidenza tramite i testi?

Il tema è libero. Il titolo “A Santa Venera patrona nel 90° dall’autonomia comunale”, vuole lasciare la libertà di espressione, vista l’importanza della componente emotiva nell’elaborazione.

Nei 90 anni di autonomia comunale di Santa Venerina, quale messaggio, sempre attuale, può dare la Santa Patrona ai suoi cittadini?

Ritroviamo Santa Venera agli onori degli altari, in quanto donna forte in tempo di persecuzione. Ella è stata coerente con la sua vita. Ritengo che anche a noi chieda la stessa cosa, a tutti i livelli della vita civile.

Don Tornabene, lei che ha scritto diversi saggi poetici, può spiegare perché è importante la produzione in versi, e cosa regala in più rispetto ad un testo in prosa…

Il testo poetico è versatile, esistono poesie più esplicite, quasi descrittive e altre simboliche. Queste invitano il lettore a trascendere i limiti della realtà.

Cos’è per lei la poesia…

Per me poesia significa avere uno sguardo profetico, che dal presente tende al futuro.               

                                                                            Adele Maugeri