Il fenomeno del gioco d’azzardo in Italia rappresenta un settore in forte crescita. Non solo per numero di giocatori ma anche per spesa pro-capite, porta con sé anche tutta una serie di problematiche connesse. Per quanto riguarda l’aspetto economico l’anno scorso gli italiani hanno speso per il gioco 165,3 miliardi di euro. E’ un numero in forte crescita rispetto agli anni precedenti: rispettivamente presentava 136,1 miliardi di euro nel 2022, 147,7 miliardi di euro nel 2023 e 157,4 miliardi di euro nel 2024.
Grazie a questo enorme flusso di denaro speso dagli Italiani, nella speranza di diventare più ricchi, lo Stato ha incassato nell’ultimo anno 10,3 miliardi. Si precisa che i dati fanno riferimento alla Relazione sul settore dei giochi pubblici presentata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli alla Camera dei Deputati. Questo per sottolineare che vi è una larga parte di gioco d’azzardo sommerso e non mappato dall’Agenzia: circa 30 miliardi di euro, in aggiunta ovviamente a quelli ufficiali.
Qual è il gioco d’azzardo preferito in Italia?
I giochi preferiti dagli italiani sono i giochi di carte che rappresentano circa il 48% del giocato (pari 79,8 miliardi di euro). A seguire le slot-machines pari al 19% delle giocate ( 31 miliardi di euro), mentre al terzo posto ci sono i giochi a base sportiva con il 12% delle giocate effettuate sia sul canale on line che fisico(pari a 19,1 miliardi di euro). Le lotterie sono sempre in voga ma diciamo che hanno perso il favore degli italiani in quanto rappresentano solo 8% degli incassi (pari a 13 miliardi di euro). Anche il gioco del lotto riscuote ormai “solo” il 5% delle giocate pari a 8,2 miliardi di euro.
A seguire ci sono le scommesse virtuali con il 3% dell’importo giocato pari a 5 miliardi di euro. Fanalini di coda betting exchange e bingo rispettivamente con il 2% e l’1% del giocato. Fra questi i giochi di abilità (skill games) e le scommesse virtuali sono i giochi con il più alto tasso di crescita rispettivamente con il +12,5% e il +9% rispetto all’anno precedente.
Se dividiamo i giochi per canale, fisico (slot e VTL) e on line vediamo come quest’ultimo abbia ormai preso il sopravvento. Rappresenta 100 miliardi di euro nel 2025 con tassi di crescita a doppia cifra rispetto agli anni precedenti, arrivando oggi a rappresentare il 60% del totale giocato.
Gioco d’azzardo in Italia / Il canale on line
Per quanto riguarda il gioco a distanza è svolto tramite apertura di conti on line di cui nel 2025 erano attivi circa 17.132.348, possiamo approssimare che ogni conto corrisponda ad una persona fisica. La media annua del numero di giocate per singola persona/conto è stata di circa 3,7 volte, mentre il numero di giocate medie mensile è stato di 240 milioni di euro. Purtroppo non vi è un picco di giocata durante l’anno. Si gioca sempre costantemente tutto l’anno, con un leggera preferenza negli ultimi mesi dell’anno da ottobre a dicembre. Le regioni più attive sui conti di gioco on line sono la Campania con il 16,6% del totale giocato, la Lombardia con il 13%, la Sicilia con il 11,3% e il Lazio con 10,7%. Le Regioni meno interessate al gioco on line sono Valle d’Aosta (0,1%), Molise (0,5%) e Trentino (0,9%).
Il profilo dei titolari dei conti on line è al 78% di sesso maschile. Purtroppo notiamo come il 49% dei titolari di conto di gioco on line siano sotto i 34 anni, fra cui la fascia dai 18 ai 24 anni rappresenta il 21% dei giocatori. Ciò è indice che si inizia ormai a giocare precocemente. Il trend è in sensibile crescita nell’ultimo anno, presentando un aumento del +5,1%. Passa da 16.6 milioni a 17,4 milioni di euro. Lo strumento preferito per le ricariche dei conti sono le carte di credito 60%.
Quanto e chi gioca d’azzardo in Italia?
In termini di importi giocati il 47% dei titolari di conti on line gioca importi sotto i 100€. Il 14% dei giocatori scommette dai 100 ai 300€, il 6% dai 500 ai 1.000€. Una minima parte pari all’1% dei giocatori spende dai 5.000 ai 7.500€. Da notare che circa 7.427 conti effettuano scommesse maggiori di 50.000€ per singola giocata. Se analizziamo la spesa rapportata alla popolazione totale della regione notiamo che la Campania è la regione con i giocatori più attivi.
In particolare presenta una spesa pro-capite (compresi i neonati) di 3.879€ a testa. Al secondo posto c’è Abruzzo con 3.551€, seguito dal Molise con 3.375€ e dalla Calabria con 3.358€. La Sicilia di trova “solo” al quinto posto con 3.358€ di giocata media pro-capite annua. Le regioni con meno giocate sono il Trentino con 1.793€, la Valle D’Aosta con 1.861€ e il Veneto con 1.917 euro pro-capite. Nei prossimi articoli analizzeremo il fenomeno del gioco d’azzardo nella provincia di Catania e nei principali Comuni della nostra Diocesi di Acireale.
Gianfranco Castro
