Un corpo che si fa parola, un gesto che diventa atto politico. È l’essenza e l’essenziale di Les Fleurs, spettacolo della compagnia di Balletto Civile con la regia e coreografia della fondatrice Michela Lucenti. Una creazione di grande suggestione che approda a Scenario Pubblico, riconosciuto dal MiC Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, con due rappresentazioni, sabato 14 febbraio alle ore 21 e domenica 15 febbraio alle ore 19. All’interno della stagione dedicata al tema della “gentilezza”, ideata dal direttore artistico Roberto Zappalà.
Riprendendo il celebre titolo del poeta Charles Baudelaire,- riporta una nota stampa – Lucenti concentra la propria indagine partendo dal linguaggio poetico e dal suo impatto rivoluzionario sul corpo contemporaneo. Che qui si afferma come corpo politico, luogo di esposizione e di relazione con la società civile.
In scena Maurizio Camilli, Giovanni Fasser, Michela Lucenti, Gianluca Pezzino, Emanuela Serra e Francesca Zaccaria danno vita a una partitura fisica intensa, attraversata dai versi di Baudelaire e scritture originali, che determinano una forte ritmica narrativa.
La gentilezza tema portante della stagione

Nel contesto della stagione di Scenario Pubblico, il tema della gentilezza emerge come pratica radicale di apertura. Non come attenuazione del conflitto, ma come atto di esposizione, ascolto e attraversamento dell’altro. In Les Fleurs la poesia non è ornamento né citazione, ma materia viva che incide il corpo, lo mette in crisi e lo trasforma. La danza entra così in un corpo a corpo con l’atto poetico, generando una possibile riscrittura del mondo. E interrogando il rapporto tra individuo e collettività.
La drammaturgia, firmata da Maurizio Camilli, Michela Lucenti ed Emanuela Serra, costruisce una struttura scenica in cui voce, gesto e presenza si intrecciano senza gerarchie. Il progetto sonoro di Guido Affini accompagna e sostiene la composizione. Mentre il disegno luci di Stefano Mazzanti scolpisce lo spazio scenico, amplificando la dimensione visionaria e politica dello spettacolo.
La produzione si inserisce nel percorso di ricerca che Balletto Civile conduce da anni sulla drammaturgia fisica. E nasce all’interno di “Carne”, focus dedicato all’esplorazione delle possibilità narrative e interpretative del linguaggio del corpo. Un lavoro che mette al centro la responsabilità del gesto artistico e la sua capacità di generare relazione. Interrogando il presente attraverso un’esposizione sincera e non conciliatoria dei corpi.
Un incontro pubblico precederà le due rappresentazioni

Le due rappresentazioni saranno precedute giovedì 13 febbraio alle ore 19:30 da un incontro del pubblico con Michela Lucenti e gli artisti di Balletto Civile presso il CUT – Centro Universitario Teatrale. Durante la open door, gli artisti anticiperanno lo spettacolo anche attraverso brevi momenti performativi. L’incontro sarà moderato dalla prof.ssa Simona Scattina (DISUM – Università di Catania).
Sarà un’occasione per conoscere più da vicino Michela Lucenti, leader di Balletto Civile. Con la sua compagnia si dedica alla ricerca sulla drammaturgia fisica, dirigendo progetti come Carne e Le Parole del Corpo, corso attivo all’interno della scuola di alta formazione Iolanda Gazzerro di ERT.
Nel corso degli anni Balletto Civile ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra questi il Premio Ada d’Adamo 2024, il Premio Léonide Massine 2024, il Premio Danza&Danza 2017, il Premio Internazionale Ivo Chiesa 2021, il Premio Hystrio Corpo a Corpo 2016, il Premio ANCT 2012 e il Premio Roma Danza 2011.
Les Fleurs si configura come uno spazio di attraversamento poetico e politico del presente, dove il corpo diventa luogo di scrittura, di esposizione e di gentilezza radicale. Una gentilezza che non elude il conflitto, ma lo abita, aprendolo alla possibilità dell’incontro.
