Scherma / Gran rientro di Daniele Garozzo a Parigi

Il fioretto si conferma, ancora una volta, la specialità di punta in una disciplina che ha regalato all’Italia sempre grandissime soddisfazioni. Nel weekend parigino sono infatti arrivati risultati da sogno per la squadra maschile, con una finale tutta azzurra e un podio made in Italy. A trionfare, sabato nella prova individuale, è stato il ternano Andrea Foconi: l’atleta dell’aeronautica militare ha celebrato la sua seconda vittoria in Coppa del mondo battendo l’acese Daniele Garozzo 15-10, al termine di un percorso netto: Foconi ha avuto inizialmente la meglio sullo statunitense Mathieu 15-11, superando poi il sudcoreano Heo 15-12, il francese Auclin 15-8 e ai quarti 15-7 il britannico Kruse. Nella semifinale tutta italiana, poi, a cedere è stato il modicano Giorgio Avola, battuto per 15-10.

Secondo posto di prestigio per il campione olimpico Daniele Garozzo che, così facendo, si lascia definitivamente alle spalle il brutto periodo culminato con l’operazione per uno pneumotorace dello scorso ottobre. A otto mesi di distanza dall’ultimo successo in Coppa del Mondo, a San Pietroburgo, Garozzo ha potuto riassaporare la gioia del podio dopo un percorso che lo ha visto eliminare dei pezzi da novanta, tra cui il tedesco Peter Joppich (15-4) e, nei quarti di finale, l’americano Race Imboden per 15-13: il pass per la finalissima è stato raggiunto battendo 15-13 il francese Julien Mertine, unico “intruso” in un podio tutto in salsa italiana.  «Ho vissuto un’altra fantastica giornata per la mia carriera, che porterò dentro il mio cuore a lungo: è mancato l’oro – ha ribadito Garozzo a fine gara – ma è arrivato un grande argento. In ogni caso, se proprio avessi dovuto scegliere a chi cedere la vittoria, sarei stato contento di farlo con Alessio Foconi, che per me è un fratello».

Dichiarazioni, queste ultime, che evidenziano la grande unione di un gruppo abituato a vincere e a farlo con tutti i suoi protagonisti: in tal senso, è da celebrare il bronzo di Giorgio Avola, ragusano classe 1989 fermatosi a un solo passo dalla finalissima, atleta costante che ormai da anni ha raggiunto livelli altissimi. La vittoria di Foconi, poi, ha trovato un eco particolare a Terni, dove il Presidente del locale Circolo Scherma Alberto Tiberi ha espresso tutta la sua gioia: «Stiamo assistendo alla definitiva affermazione di un Alessio maturo – ha dichiarato al Messaggero – e consapevole delle sue enormi potenzialità, dominante fisicamente e sublime a livello tecnico. È in forma strepitosa, non sappiamo dove possa arrivare. Non c’è limite. Il nostro Alessio è l’orgoglio di tutta la città di Terni: esempio da seguire e persona straordinaria».

La grande performance individuale è stata coronata anche dalla medaglia d’argento ottenuta dagli azzurri nella prova a squadre di ieri. Il quartetto azzurro, con l’aggiunta ai tre precedenti protagonisti dell’altra colonna Andrea Cassarà, è stato sconfitto nell’ultimo atto dagli Stati Uniti con il punteggio di 45-36, al termine di un percorso entusiasmante. Al primo turno gli italiani avevano superato l’Irlanda 45-14, battendo quindi gli australiani 45-29. Ai quarti, il gruppo guidato dal commissario tecnico Andrea Cipressa ha vinto col Giappone 45-40, superando poi la solita Francia in semifinale 45-42, dopo una grande rimonta firmata da Daniele Garozzo. Il ko conclusivo con gli americani non offusca minimamente un weekend di grandi emozioni e risultati che, ancora una volta, ci mostrano come la scherma azzurra sia stata e continui a essere una miniera d’oro per lo sport italiano.

Giorgio Tosto

Print Friendly, PDF & Email