Scuola e coronavirus / “Iosperiamochemelacavo”, webinar oggi e domenica con Rosario Faraci e Marco Pappalardo

A proposito di Scuola ed Università e nonostante l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, quest’anno più dei precedenti sembra doveroso dedicare tempo e apprezzamenti ad una professione, quella dei docenti, a cui siamo forse troppo abituati e per questo poco propensi ai riconoscimenti.
Giunta alla sua quinta edizione e caratterizzata dall’hastag #RingraziaUnDocente, la Settimana Italiana dell’insegnante, con il suo logo della margherita che nel linguaggio dei fiori rappresenta la pazienza, vuol celebrare il valore educativo dell’insegnamento ed è già in corso con numerose iniziative nonostante le limitazioni imposte dall’attuale scenario sociale.
Una di queste iniziative è il webinar intitolato Iosperiamochemelacavo, ideato da Rosario Faraci, giornalista e professore universitario di Catania, e Marco Pappalardo, anch’egli giornalista e docente all’I.S. Majorana Arcoleo di Caltagirone.
Ma cos’è un webinar? In tempi di Coronavirus ci stiamo abituando anche a molte nuove parole che spesso hanno a che fare con la tecnologia avanzata e al mondo parallelo del web che attualmente, più d’ogni altro strumento, ci permette di sentirci vicini nonostante il distanziamento sociale: si tratta dunque, dal significato delle due parole inglesi che lo compongono, di un seminario fatto attraverso il web.
IOSPERIAMOCHEMELACAVO è già andato in onda con il primo dei tre appuntamenti previsti nell’arco della settimana e durante i quali interverranno docenti del mondo della scuola, dell’università ma anche studenti che ci proporranno e argomenteranno importanti spunti di riflessione su come l’emergenza sanitaria abbia costretto le scuole di ogni grado ad organizzarsi, improvvisamente e non sempre con tutti gli strumenti necessari, per garantire i percorsi di studio dei nostri figli attraverso la didattica a distanza.
Sono stati tutti d’accordo nell’affermare che ci si è trovati a fare Di necessità virtù, questo infatti il titolo del primo incontro virtuale al quale hanno partecipato l’assessore alla Cultura del comune di Catania Barbara Mirabella, la professoressa Veronica Benzo dell’Università di Catania, il professore d’informatica Daniele Manni dell’istituto tecnico economico Costa di Lecce e la professoressa Donatella Cantone vice preside del liceo Don Bosco di Catania.
Partendo da un comune denominatore ovvero la convinzione che l’aula e l’ambiente della didattica di presenza siano insostituibili e necessari, per il contatto fisico e affettivo con compagni e docenti, soprattutto per talune categorie di ragazzi che hanno particolari difficoltà di apprendimento, è stata altresì quasi del tutto corale l’opinione che la risposta da parte dei ragazzi sia stata nel complesso positiva.
Se l’assessore Mirabella ha dovuto ammettere che nella circostanza sono emerse tutti i limiti della scuola, in questo caso locale, che ha prodotto il riflesso, come uno specchio, la varietà e la stratificazione sociale della città, evidenziando problematiche quali: la non equa disponibilità di computer e connessioni internet, maggiori fragilità relativamente alla dispersione scolastica e soprattutto il fallimento in diversi casi di ragazzi affetti di disturbo dell’apprendimento che, in assenza del contatto diretto con il docente, si sono arresi ed hanno rinunciato, ci sono state esperienze che sono riuscite ad equilibrare l’ago della bilancia.
Quelle del professore Manni, ad esempio, sempre convinto che gli alunni e i docenti coinvolti in attività di comunicazione quali, ad esempio quelle musicali o teatrali, siano maggiormente pronti all’esercizio emotivo ed alla comunicazione attraverso la webcam. Egli, attraverso espedienti come il suggerimento settimanale di un film da attenzionare o l’invito giornaliero ai ragazzi di esternare il loro stato d’animo esprimendosi in termini e con espressioni tipo: sto come…una farfalla senza le ali o sto come…una macchina senza benzina, ha mantenuto un rapporto dinamico e molto partecipato con i suoi alunni.
Apprezzabili anche le merende virtuali della professoressa Cantone, dove ognuno a casa propria mangia davvero un pezzetto di torta o dolcetti vari, in occasione delle quali è riuscita in qualche modo ad incontrare il bisogno dei ragazzi di sentirsi rassicurati attraverso la certezza di essere ascoltati dagli adulti e capiti nelle loro paure.
Dunque con l’impegno di mappare e riflettere su tutto quello che è emerso, purtroppo grazie a quest’ultimo periodo di difficoltà, il webinar ci dà appuntamento a venerdì 8 maggio, alle ore 19, con l’incontro intitolato La giusta distanza ed il successivo, quello di domenica 10, intitolato Ritorno al futuro, sempre alle ore 19 e sempre in diretta facebook sulla pagina IOSPERIAMOCHEMELACAVO.

 Cristiana Zingarino

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