Sport / Mondiale per club, prestigioso secondo posto per il Catania Beach Soccer

I rossazzurri chiudono a testa altissima la manifestazione russa. In finale, il Braga si impone 7-6: il portiere dei portoghesi è decisivo nel finale

Finisce con le lacrime per un trofeo sfumato solo negli istanti finali, ma anche con la grande consapevolezza di aver compiuto un’impresa sportiva. La Domusbet Catania Beach Soccer, dopo un cammino esaltante e in ascesa, ha ceduto di misura al Braga, in una finale mondiale che ha riservato una splendida altalena di emozioni.

La finale: Braga parte a tutta, Catania rimonta ma non basta

Leo Martins apre subito i giochi, con Sydorenko che impatta subito sull’1-1. Il Braga però è più in palla e piazza un uno-due pesantissimo: Jordan su calcio da fermo fa 2-1, quindi Be Martins sigla il tris dei portoghesi al secondo minuto. Il Catania prova ad accorciare le distanze, ma non è decisivo nell’affondare i colpi. E’ così che Leo Martins fa doppietta, siglando di tacco il poker Braga. Catania sfortunato, con Bryshtel che sbaglia un rigore-libero, un palo di Lucao e una trasversale timbrata ancora da Bryshtel.

Nel successivo periodo Catania a testa bassa. Bryshtel batte Rafael per il 4-2 a un minuto dall’inizio, con Lucao che di testa riaccende le speranze insaccando il pallone del 4-3. Bokinha fa allungare il Braga, quindi botta-risposta Gentilin-Bruno Xavier col secondo parziale che si chiude 6-4. Bokach nel terzo tempo riporta sotto il Catania, portando ai tesissimi minuti conclusivi. Felipe porta ancora avanti il Braga, ma i rossazzurri, con orgoglio, hanno provato a rimanere aggrappati al sogno. Zurli, con una bomba, sigla il 7-6: il portiere avversario Rafael, negli istanti finali, si supera poi su una rovesciata di Zurlo, negando un pari che avrebbe avuto del leggendario.

Catania Beach Soccer, il presidente Bosco: “Mondiale avventura fantastica”

E’ stata una fantastica avventura – afferma il presidente Bosco – in una metropoli immensa come Mosca sapiente del rispetto di ogni tipo di regola, cortese ed organizzata e sicura come non mai, con strutture moderne ed innovative come il MegaSport teatro del grande mondiale. Poi c’è il lato sportivo e dispiace non aver vinto, ma ci siamo andati molto vicino“.

E’ stata la ventesima finale della nostra storia e nonostante la sconfitta ripartiamo, senza piangerci addosso, per limitare gli errori e vincere domani. Abbiamo fatto innamorare i catanesi con le nostre gesta ed abbiamo impressionato per gioco, coesione, impegno e appartenenza verso questi colori“.