Cultura / Teatri Riflessi, un simbolo di eredità condivisa visto ai raggi x

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Forum Teatri Riflessi
Forum Teatri Riflessi

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi è un progetto dell’associazione culturale IterCulture APS nato nel 2009. Ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle arti sceniche contemporanee e sostenere la creatività emergente, valorizzando il territorio etneo e jonico. Il progetto include spettacoli in spazi teatrali e non convenzionali, residenze artistiche. Il tutto verte su concorsi internazionali di corti performativi e attività di promozione culturale per diverse fasce d’età. Ha forte impatto sociale ed economico sul territorio siciliano, come dichiarato dall’assessore Francesco Leonardi.

Teatri Riflessi ha ricevuto l’etichetta EFFE, marchio di qualità europeo. Il festival si distingue per impegno artistico, partecipazione della comunità e apertura all’internazionalità, confermando il prestigio e la rilevanza della manifestazione. Teatri Riflessi ha visto la partecipazione di oltre centocinquanta ospiti e artisti da tutto il mondo, tra cui undici compagnie internazionali in concorso tra le 539 candidature pervenute da 60 Paesi.

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi edizione 2026 come partecipare

Dal 2009 questa iniziativa si svolge a Zafferana Etnea, rendendo il paese un luogo di incontro tra patrimonio artistico, condivisione intergenerazionale e scambio internazionale. Gli artisti sono valutati da diverse giurie: la Commissione Programmazione, composta da direttori di teatri, festival e circuiti italiani e stranieri, seleziona gli spettacoli da promuovere; la Commissione Ricerca e Critica, formata da giornalisti, studiosi e critici, realizza analisi e pubblicazioni; la Giuria Giovani (under 25) assegna un premio speciale e contribuisce alla scelta dei finalisti; la Giuria Comizi (over 25) assegna una residenza artistica di due settimane in un comune etneo.

I giurati vengono selezionati tramite un modulo disponibile su Instagram. Performance e forum erano aperti al pubblico, che poteva votare durante la finale. Inoltre, era possibile partecipare come volontari, svolgendo diversi ruoli organizzativi. Teatri Riflessi rappresenta così un esempio concreto di eredità condivisa.

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, l’evento 2026

Vista la rilevanza dell’iniziativa, gli organizzatori hanno creato una community WhatsApp per comunicare aggiornamenti, indicazioni sul bando, consigli sui criteri di valutazione e suggerimenti per vivere al meglio il festival. I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi e invitati a incontri online per presentarsi, chiarire eventuali dubbi e favorire il confronto. Dal 5 giugno 2026, sulla pagina Instagram ufficiale, sono stati pubblicati i video di presentazione degli artisti.

Descrizione artisti da studenti di storytelling Tiresia
Descrizione artisti da studenti di storytelling Tiresia

Il 7 luglio si è svolta la conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Zafferana Etnea per presentare la nuova edizione del festival. Il 12 luglio, in piazza Umberto, si è aperta la settimana artistica con spettacoli di artisti di strada, giocolieri, acrobati, musicisti e clown, insieme alle volontarie internazionali di Lunaria. Il 14 e 15 luglio si sono tenuti laboratori di team building guidati da Greta Pietropan, dedicati al movimento, alla coordinazione e al tema “abitare con cura”.

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, prima giornata, giovedì 16

Il festival ha aperto tra curiosità ed emozione con artisti, giudici e spettatori al Parco Comunale. Dalle 16:30 erano presenti stand dedicati alla realtà virtuale e alla danza, proiezioni di cortometraggi, bancarelle di cibo internazionale e vegano e un gazebo per la tutela di animali randagi. All’ingresso sono state distribuite borse in tela e tesserini colorati per distinguere staff (bianco) , commissioni (rosso) e giurie (blu).

Alle 17 si è svolto il forum, con la presentazione delle opere degli artisti e dei progetti europei delle commissioni, mentre per i bambini era previsto un laboratorio su Sirene di Sicilia. Successivamente sono state esposte le descrizioni degli studenti della scuola Tiresia sulle performance. Alle 19:30 il corteo di Teatri Riflessi ha condotto alla piazza per Rombo di Riccardo Buscarini, spettacolo ispirato alle isole e all’Etna, simbolo di trasformazione, armonia, vita ed eredità condivisa.

Zafferana, presentazione Teatri- iflessi

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi / Primo tempo della serata in gara, giovedì 16

Alle 21 il pubblico è tornato al parco per assistere ai sei corti in programma. Nicoletta Nobile, attrice italiana, con la performance Lori, ha proposto un lavoro comico, genuino e ricco di intensità emotiva, utilizzando voce, corpo, musica e oggetti di scena. L’opera ha esplorato ricordi familiari non espressi, fragilità e imperfezioni umane, creando un forte rapporto tra artista e spettatore. Le ballerine polacche Iga Wlodarczyk e Katarzyna Zakrzewska hanno presentato Ki, una coreografia basata sull’incontro mancato tra due corpi sospesi nello spazio. Attraverso fluidità, precisione e coordinazione hanno valorizzato la tecnica di coppia. L’artista tedesca Mica Kupfer, con Walking on two, ha trasformato il corpo in uno spazio mutevole, capace di raccontare emozioni contrastanti come difficoltà, rinascita e desiderio di proseguire nonostante le avversità, usando ogni movimento come strumento espressivo. Teatri Riflessi nonostante le diversità offre un’eredità condivisa.

Walking On Two Teatri Riflessi
Walking On Two Teatri Riflessi

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi / Secondo tempo della serata in gara, giovedì 16

Moad Haddadi, con la compagnia Masse Art del Marocco e Francia, ha presentato Nari Chtaht, un’opera che richiama il significato del titolo “accidenti che ballo”. Attraverso una maschera e il movimento del ventre, simile a sabbie mobili, ha raccontato emozioni e trasformazioni senza usare il volto, ma affidandosi ai gesti e alle ombre create dalle torce del pubblico. La performance si è conclusa con la rimozione del copricapo e l’uscita dalla gola di una catena di fazzoletti, mostrando grande creatività. Lucas Crew, con Tuning della Minsu Choreography dalla Corea del Sud, ha rappresentato l’instabilità e il passare del tempo attraverso tecnica, resistenza e simboli culturali orientali. Clara Delorme, con L’Albatre, ha mostrato un corpo fragile e vulnerabile, osservato come una creatura delicata in continua trasformazione. La serata si è conclusa con un dj set della Consulta Giovanile offrendo anche in maniera più serena grazie a Teatri Riflessi un’eredità condivisa.

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, venerdì 17

Rombo Teatri Riflessi
Rombo Teatri Riflessi

La giornata di venerdì è iniziata alle 17 con il laboratorio letterario per bambini dai 6 ai 12 anni dedicato al testo Il prato di cioccolato e con il forum. Agli ospiti stranieri sono state fornite cuffie a led verde per facilitare la traduzione delle domande sugli spettacoli, sul percorso artistico e sulle modalità di lavoro, integrate dal linguaggio dei gesti grazie a Melisa Privitera, rendendo la comunicazione più universale. Il confronto tra artisti e partecipanti ha creato un clima accogliente, nonostante la tensione crescente per la possibile finale. Alle 19:30, sotto il planetario, si è svolta l’esibizione fuori gara Tilt di Ilenia Romano. La coreografa ha coinvolto il pubblico attraverso una corda, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro e creando, con movimenti fluidi, un dialogo creativo tra artista, ambiente e spettatori.

stand corti Teatri Riflessi
stand corti Teatri Riflessi

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, primo tempo della serata in gara, venerdì 17

La serata è proseguita con Entanglement di Oktawia Scibior e Samory Ba. Ballerini e pattinatori francesi, hanno formato una danza atipica con gravità per esplorare la complessità della natura. Hanno analizzato la trasformazione di elementi semplici in relazioni articolate e interconnesse. Successivamente Noemi Piva, accompagnata dal sound designer Lorenzo Minozzi, ha presentato Settembre non arriverà mai. Una performance intensa costruita tra oggetti, gesti e suoni, dedicata all’influenza delle storie dell’infanzia sulla percezione del mondo adulto tenendo la tensione alta. Harry Koushos, artista cipriota-greco, ha riportato in scena The Day After, lavoro solista del 2022. Esso è incentrato sulla percezione della morte e della scomparsa, evocando attraverso il linguaggio corporeo e immagini simboliche la fragilità umana davanti alla brutalità della vita e il valore nostalgico dei ricordi.

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, secondo tempo della serata in gara, venerdì 17

Marta Maestrelli e Terra Kell, con la coreografa Ria Girard, hanno presentato 2 Things Existing at Once, produzione Canada-Germania. Esso è incentrato sulla coesistenza di contraddizioni e verità opposte. Attraverso curiosità, gioco e accoglienza, la performance ha esplorato la possibilità di convivere con la dualità in un mondo segnato dalla polarizzazione. Fine Kroke e Alexandra Entenmann, con Living the Schatz Life dalla Germania, hanno portato in scena un lavoro comico. Rappresentano la determinazione di due giovani artiste nel costruire il proprio futuro attraverso passione e ricerca. Grazie a una grande sintonia, battute, movimenti e prese acrobatiche hanno raccontato con ironia i rapporti familiari e affettivi nella società contemporanea. Infine, Until di Tanin Torabi ha affrontato l’oppressione in Iran. Attraverso linguaggio corporeo e immagini legate alla protesta femminile hanno ripreso il corto dalla fotocamera di telefoni.

l'albatre Teatri Riflessi
l’albatre Teatri Riflessi

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, sabato 18

La giornata di sabato è iniziata dalle 10 alle 13 con il laboratorio di Pratiche Condivise (Not All Wars Are Visible: From Vulnerability to Collective Responsibility). In collaborazione con Shared Training Catania è stato selezionato il progetto di Harry Koushos. Il danzatore ha condiviso gratuitamente, nella palestra dell’I.C. De Roberto, la pratica fisica che ha accompagnato la creazione della sua opera in concorso. L’iniziativa mirava ad aprire uno spazio di confronto orizzontale, favorendo la circolazione di pratiche, idee ed energie creative e rafforzando le connessioni con il territorio. Nel pomeriggio, dalle 17, si è svolto il laboratorio bilingue di storytelling con flashcards per bambini dagli 8 ai 14 anni, dedicato al testo La Regina di Pan di Zenzero. Contemporaneamente, il consueto forum ha offerto un momento di dialogo tra artisti e pubblico sull’elaborazione dei corti e sulle esperienze maturate durante il festival.

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, primo tempo della serata, sabato 18

Alle 19 ci si è incamminati verso la piazza per assistere a Plaza_studio di Elisa Sbaragli, prova aperta nell’ambito di ResiDance con il Network Anticorpi XL. Il giovane performer ha utilizzato il linguaggio del corpo, interagendo con lo spazio come se fosse dentro un dipinto e influenzando chi lo circondava. Riuscendo a infrangere la quarta parete, ha coinvolto il pubblico intonando Maledetta Primavera, simbolo di resistenza e appartenenza al territorio, invitando anche i passanti a unirsi. Successivamente le giurie sono state informate dei tre artisti finalisti: Settembre non arriverà mai, Nari Chtaht e Living the Schatz Life. I voti avrebbero determinato i tre nomi destinati a completare la squadra dei sei finalisti. Alle 20:45, al parco comunale, Aristide Rontini, ballerino italiano, ha presentato in prima regionale Lampyris Noctiluca, selezionato da Aerowaves 2025, offrendo una riflessione sul corpo, la disabilità e la bellezza ispirata alla figura della lucciola pasoliniana.

Visore virtuale dancing Teatri Riflessi
Visore virtuale dancing Teatri Riflessi

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, secondo tempo della serata, sabato 18

Silvia Gribaudi in prima regionale è stata scelta da NID Platform 2025 con Suspended Chorus. La performer italiana è riuscita abilmente a fare del sarcasmo sulla sua figura non esattamente conforme agli standard della danza. Con I corpi e la scena, un talk su rappresentazione e accessibilità alla scena contemporanea, moderato da Greta Pieropan si è discusso dei due corti precedenti. Ribadendo la rappresentatività dei corpi non conformi al mondo artistico. Subito dopo con Eredità 2026 è seguita una proiezione di un omaggio alle migliori sequenze di danza conservate dall’archivio di Cro.Me, Milano. Sono stati dichiarati gli altri tre finalisti per formare la squadra dei 6: l’albatre, tuning, ki. A chiusura della giornata c’è stato il dj set della consulta giovanile garantendo una serena e piacevole eredità condivisa.

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, domenica 19

La giornata finale del festival si apre alle 16:30 si è tenuto il laboratorio di drammaturgia per ragazzi dai 10 ai 16 anni con l’associazione La Piccionaia SCS coi Fratelli Dalla Via. Gli artisti hanno discusso sul valore dei monumenti attorno a noi, degli ideali per cui lottare e dei ricordi da custodire. Nel frattempo c’è stato il forum con una tavola rotonda sulla Danza nel paesaggio moderata da Alessandro Pontremoli coi coreografi delle precedenti giornate.

Forum Teatri Riflessi
Forum Teatri Riflessi

Questi hanno condiviso i loro lavori, la programmazione dei loro progetti e quanto il luogo possa influenzare i loro messaggi. Alle 18:30 gli attori del laboratorio hanno eseguito un monologo teatrale portato anche nelle scuole sulla storia dei monumenti e sull’importanza di viverli con arte. Nel pomeriggio l’organizzazione ha gestito anche lo Swap Party garantendo cura e circolarità. Infatti portando 10 capi o accessori in buone condizioni se ne poteva scegliere un’altro e i restanti sarebbero andati in beneficenza.

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, primo tempo della finale, domenica 19

Alle 21 mentre si esibivano i sei finalisti sono intervenuti alcuni membri del consiglio comunale riguardo l’importanza della cultura artistico, dell’eredità e del coraggio di portare avanti un’iniziativa simile proprio a Zafferana. Una rappresentanza dell’istituto Santo Calì di Linguaglossa hanno mostrato ciò che hanno appreso drammaturgicamente dal laboratorio dimostrando devozione ad arte ed origini. Si è ricordato nella pausa la lotteria di Teatri Riflessi che avrebbe supportato l’iniziativa, lo scambio e l’arte delle successive edizioni. Inoltre compilando un form all’info point sulla vivibilità dell’iniziativa, sulle performances e gli stage per migliorare l’organizzazione si otteneva un segnalibro con frasi letterarie celebri. Si è proiettato senza la presenza dell’artista per cause belliche Shield Pad, cortometraggio iraniano di Sara Shahroodian riguardo la posizione femminile, gli abusi e stereotipi con ironia ed emozione. Gli artisti sono stati chiamati a sedere sul palco con le Commissioni per le premiazioni dopo aver visto un video riassuntivo di tutti i lavori.

Nari Chtaht Teatri Riflessi
Nari Chtaht Teatri Riflessi

Simbolo di eredità condivisa, Teatri Riflessi, secondo tempo della finale, domenica 19

Living the Schatz life ha ottenuto il premio miglior corto con l’emozione e stupore delle artiste per la loro prima esperienza all’estero. L’albatre è stato designato per il premio miglior drammaturgia per la ricerca di minimalismo astratto e la tridimensionalità del corpo accurata. Nari Chtaht ha ricevuto il premio miglior regia per l’orgoglio e trasgressione dei suoi movimenti superando stereotipi. Living the Schatz life ha ottenuto il premio miglior interpretazione per l’intesa di coppia, la precisione, ironia e intensità.

Nari Chtaht è stato designato per il premio ricerca e critica per l’iintrospezione in un corpo vibrante e un’indagine su identità ibride. Ki ha ricevuto il premio fondo Valentina Nicosia per sapienza drammaturgica e qualità interpretativa. Lori ha ottenuto il premio menzione giuria giovani per la profondità tratta con ironia e fluibilità. Nari Chtaht è stato designato per il premio TR Mood alla gentilezza per il segno di resistenza, memoria e libertà anche per chi è impossibilitato a danzare. Living the Schatz life ha ricevuto il premio menzione del pubblico che si è potuto esprimere solo in finale. Infine tra foto, congratulazioni, confronti e regali ci si è ripromessi di rincontrarsi continuando a migliorarsi con eredità condivisa.

Comunità Teatri Riflessi
Comunità Teatri Riflessi

Maccarrone Andrea