Teatro / La Nuova Compagnia Odèon in “L’abito non fa il monaco” il 17 e 18 al Don Bosco di Catania

0
9
v

L’abito non fa il monaco??? Lo fa eccome!! È questa la filosofia di vita che muove l’intera vicenda de “L’Abito non fa il monaco”, la nuova produzione teatrale de “La Nuova Compagnia Odèon”, presieduta da Carlo Mammana e con la direzione artistica di Rita Nicotra.

La frizzante farsa in due atti, scritta e diretta da Claudio Jacobello – illustra una nota stampa – approda al Teatro Don Bosco di Catania, per un imperdibile weekend di spettacolo. Sabato 17 ottobre: doppio appuntamento con repliche alle ore 17:30 e alle ore 21. Domenica 18 ottobre: replica conclusiva alle ore 18:30.L 'ABITO NON FA IL MONACO locandina

Ambientata nei mitici anni ’60 ma, quanto mai attuale, nelle sue dinamiche sociali, la commedia ruota attorno alla ridicola, ma tenace volontà di Rita, padrona di casa, di ostentare un fantomatico e inesistente tenore di vita. La sua “vittima” designata è la signora Posalaquaglia, vicina di casa e moglie del cassiere della ditta per cui lavora suo marito Casimiro.

Rita dirige i familiari come gli strumenti di un’orchestra, trascinando l’intera famiglia Guardalavecchia in una morbosa e paradossale “altalena” di finzioni. La smania di apparire li condurrà a situazioni limite, fino a fingere di partire per una vacanza, barricandosi in casa. Ma in questa singolare condizione, tra ospiti inaspettati e surreali vicende che si susseguono a ritmo incalzante, l’inganno inizierà a vacillare. Piano piano verrà fuori la verità, conducendo a un inevitabile epilogo, contrassegnato dall’esplosione del “vero”. Compresa quella inimmaginabile della famiglia Posalaquaglia!

Sul palco, un affiatato cast d’eccezione capitanato da Rita Nicotra, che, oltre a essere direttrice artistica, veste i panni della protagonista Rita. Affiancata da Sebastiano Finocchiaro, Monia Giardina, Alessandra Fichera, Carmelo Marino, Agata Raciti, Lorena Bucchieri e dallo stesso autore Claudio Jacobello. La regia dello spettacolo è curata da Claudio Jacobello.

Una commedia degli equivoci che, tra colpi di scena e battute fulminanti, invita il pubblico a riflettere con ironia su quanto l’apparenza conti ancora oggi nella società, dimostrando che, alla fine, la verità ha sempre l’ultima parola.