Tennis / La leggenda di Federer continua

Roger Federer da Basilea, alle soglie dei 36 anni, ha scritto l’ennesima pagina della sua carriera divenuta leggenda. Lo fa sconfiggendo in tre set il croato Marin Cilic e conquistando così: numeri che nessun tennista aveva mai raggiunto prima, soprattutto in un periodo della vita in cui solitamente gli sportivi hanno già da tempo concesso i colpi migliori, avviandosi a un declino inesorabile. Questa regola, evidentemente, non vale per un marziano come Roger Federer, sempre più incontrastato re del tennis mondiale, dotato di una classe cristallina e una varietà di colpi senza eguali in uno sport che purtroppo viaggia sempre più verso il dominio del fisico sulla tecnica.

Tennis / La leggenda di Federer continua

Il tennista svizzero, l’altro ieri, ha costruito una partita perfetta, sconfiggendo il rivale col punteggio di 6-3, 6-1, 6-4. Pratica archiviata in un’ora e quarantun minuti, emblema di un successo netto e mai stato in discussione, reso senza dubbio più agevole da un Cilic che non si è presentato all’appuntamento in buone condizioni fisiche. Il croato, addirittura, si è lasciato andare al pianto nel corso del secondo set, sullo 0-3. Tutto ciò a causa di un fastidio alla pianta del piede che, di fatto, ha limitato in maniera decisiva la sua strategia di gara. Sarebbe un errore, però, sminuire la vittoria di Federer per i problemi fisici accusati dal rivale.

L’ottava meraviglia di Wimbledon

Lo svizzero, dopo aver annullato una palla break nel corso del quarto game del primo set, ha preso le redini dell’incontro senza più lasciarle, non permettendo più a Cilic di provare a riaprire alcun tipo di discorso. L’ottavo trionfo a Wimbledon è stata la conseguenza di una superiorità anche mentale, palesata da una grande gestione dell’incontro anche dopo l’interruzione causata dall’infortunio del croato. Federer, dunque, non è stato colpito da alcuna “sindrome da braccino”, mantenendo una freddezza derivante da una sicurezza pressoché totale degli enormi mezzi a disposizione. L’ottavo successo nel tempio mondiale del tennis permette a Federer, fra l’altro, di staccare icone come Pete Sampras e William Renshaw. Sono 19 adesso i titoli vinti negli Slam.

Lo stile di un campione

Re Roger, fra l’altro, è riuscito a vincere a Londra senza neanche perdere un set. Un’impresa che l’ultima volta era riuscitaa Bjorn Borg nel 1976. Questa vittoria permette all’elvetico di diventare anche il più anziano re di Wimbledon di tutta l’era Open (a partire quindi dal 1968). Numeri che evidenziano una classe immensa che, però, non sarà mai pari al suo stile. Il suo primo pensiero, al momento delle premiazioni, va allo sconfitto Cilic: “è crudele giocare in quelle condizioni in una finale così importante, ma ha lottato come un leone. È un eroe, devo fargli i complimenti per il grande torneo che ha giocato. Deve davvero essere orgoglioso di quello che ha fatto e di dove è arrivato”. Classe e stile impareggiabili: anche questo è Re Roger Federer. Per quanto la nuova generazione del tennis appaia eccezionale, dovrà ancora attendere l’abdicazione del re.

Gabriele Pulvirenti

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