Tennis / Sinner nella leggenda: primo italiano a vincere Wimbledon

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Sinner a Wimbledon

È Jannik Sinner il re di Wimbledon. Con la conquista del prestigioso torneo, il numero 1 al mondo diviene ufficialmente il primo italiano ad alzare il trofeo nel tempio del tennis.
Il “giardino incantato” londinese  ha visto protagonista il campione azzurro che ha battuto l’acerrimo rivale, Alcaraz, in quattro set (4-6, 6-4, 6-4, 6-4), in tre ore e quattro minuti di gioco, togliendo allo spagnolo lo scettro di Wimbledon. Il numero 2 al mondo, Alcaraz, vincitore delle ultime due edizioni del torneo, sembra l’unico a poter impensierire il numero 1 del ranking mondiale. Incontro tra titani, dunque. I migliori al mondo per distacco. Chissà quante finali vedremo tra questi due giovani leoni. Da Federer – Nadal si è definitivamente passati a Sinner – Alcaraz.

Dalla delusione “francese” alla gioia “inglese”

Lo avevamo lasciato così dopo la finale parigina: pensieroso, amareggiato e con lo sguardo perso nel vuoto. Probabilmente, in preda a mille dubbi e rimpianti per un match che sembrava avere in pugno. Ma proprio nella cocente sconfitta, subita da Alcaraz al Roland Garros, Sinner ha trovato lo stimolo per reagire e la scintilla per avviare la sua rinascita. Nelle settimane seguenti, infatti, il fuoriclasse altoatesino si è allenato intensamente. Sentiva di poter riprendere a giocare ai suoi livelli. “E’ importante avere avversari come Alcaraz che ti spingono ad allenarti e non mollare mai!” ha più volte detto Jannik che dal confronto con il collega sembra trarre la linfa per le prossime sfide. I due atleti sono, al momento, le realtà più forti dello scenario tennistico internazionale.

Sinner e Alcaraz
Sinner e Alcaraz

Il sogno dei sogni per Sinner: Wimbledon

Quante volte ci siamo chiesti: “Vedremo mai un italiano vincere a Wimbledon?” La risposta, dal 13 luglio 2025, è si. È “il sogno dei sogni” dichiara un emozionato Jannik a fine gara. Il sogno suo, e non solo suo. Un po’ di tutti noi. Prima di lui, l’italiano che si avvicinò di più all’impresa fu Matteo Berrettini. Correva l’anno 2021. Panatta nel ’78 e Sanguinetti nel ’98 si fermarono ai quarti. Pietrangeli, nel ’60, non andò oltre la semifinale. Toccherà al ragazzo altoatesino registrare così un altro incredibile record: arrivare in finale e diventare il Re di Wimbledon, il primo italiano a riuscire nell’impresa. Cento partite negli Slam, 20 vittorie nel singolare maschile a Wimbledon, dopo Pietrangeli che ne detiene 29. Jannik Sinner è artefice ed autore di pagine storiche per lo sport italiano e mondiale.

Gli ultimi sette mesi sulle montagne russe

Il 2025 inizia nel migliore dei modi: Jannik Sinner conquista la finale e batte Zverev, vincendo in tre set e diventando il primo italiano a conquistare due titoli Slam. A febbraio, però, arriva il periodo buio. Sinner è costretto a fermarsi per colpa di uno stop forzato di tre mesi (9 febbraio – 4 maggio). La squalifica imposta dalla WADA (Agenzia mondiale antidoping) per positività al Clostebol, a causa di una contaminazione del tutto involontaria. Viene comunque sanzionato per responsabilità oggettiva nell’ambito della negligenza del suo team.Sinner vince Wimbledon

Il rientro, tra polemiche ed accuse di alcuni colleghi, non fu affatto semplice. Jannik si sente isolato e guardato con sospetto. Fortunatamente, però, lo sport è meritocratico e lascia parlare il campo. Così, dopo tre mesi di squalifica, torna in campo a Roma e raggiunge la finale (la prima per un italiano dal 1978). In finale, sarà il solito Alcaraz a batterlo. La stessa storia si ripeterà al Roland Garros, sempre con lo spagnolo. Dopo una battaglia divenuta epica, durata oltre 5 ore (la più lunga del Roland Garros), dopo aver sfiorato la vittoria, Jannik si arrende dinanzi alla caparbietà di Carlos che rimonta e vince il torneo. La sconfitta brucia. Molti si chiederanno come Jannik reagirà al duro colpo inferto. La reazione non tarda ad arrivare.

La reazione di Sinner

I tanti dubbi ed interrogativi della vigilia vengono spazzati in un attimo. Il torneo di Wimbledon sembrava compromesso nell’incontro con Dimitrov, ma il Bulgaro, infortunatosi, è costretto al ritiro.

Ma prima del felice epilogo, Sinner ha davanti a sé ancora due ostacoli: il dolore al gomito e Ben Shelton. Quest’ultimo viene liquidato in tre set. Sinner appare più fiducioso e sereno. In semifinale, affronta la leggenda Novak Djokovic. L’incontro sembra un passaggio del testimone nella staffetta dei tennisti più forti e vincenti della storia. Da un lato uno che Wimbledon lo ha vinto 7 volte, dall’altro il n.1 attuale. Sinner rifila un 3-0 senza appello ed arriva in finale. Ovviamente, l’avversario è Alcaraz.

Il primo set viene vinto dallo spagnolo ed aleggia lo spettro del Roland Garros ma questa volta è diverso, gli occhi di Jannik comunicano voglia di vincere, determinazione, fame di gloria. Il campione azzurro domina l’incontro e gestisce i momenti più delicati controllando mentalmente e tatticamente ogni scambio. Un altro Jannik, il Sinner pre-squalifica.Sinner bacia il trofeo di Wimbledon

La principessa Kate Middleton premia Sinner

Come da tradizione del torneo, è la principessa Kate a conferire il premio al re di Wimbledon. L’incontro con la famiglia Reale avviene poco dopo la consegna. Alla fine del match, il neo-campione incontra i Reali e dona ai piccoli Charlotte e George, due palline da tennis autografate. Kate ha definito la vittoria del fuoriclasse italiano “stimolante ed impressionante”.

Jannik Sinner re di Wimbledon

Viviamo nell’era in cui il trofeo di Wimbledon è nelle mani di un tennista italiano. Wimbledon è il torneo di tennis. È il tempio assoluto del tennis. L’equivalente del campionato del mondo nel calcio. L’ambizione massima ed il sogno estremo.
Il nome di Jannik Sinner è inciso per sempre nella storia di Wimbledon, nella cerchia ristretta dei suoi vincitori. Ha vinto tre degli ultimi quattro Slam. 27 vittorie, una sola sconfitta. Numeri che parlano da soli e sanno di leggenda.

Nello specifico, questo trofeo, più degli altri, sa di rivincita, di coraggio, di abnegazione, di talento e di classe. Ormai, non è affatto esagerato affermare che si è davanti ad uno dei più grandi sportivi italiani di sempre, se non il più grande.

Giovanna Fortunato