Testimonianza / I 50 anni della corale Pierluigi da Palestrina di Aci Sant’Antonio, un’esperienza che lascia il segno

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La corale Pierluigi da Palestrina di Aci Sant’Antonio ha compiuto 50 anni. E’ la dimostrazione che quando si è accomunati dalla passione per il canto e c’è la voglia di stare insieme, si può anche toccare il traguardo del mezzo secolo e guardare ancora avanti.
Io ne ho fatto parte per 25 anni nel molteplice ruolo di corista, organizzatrice di eventi e addetta stampa. Nonché moglie e “braccio destro” del fondatore maestro Greco.

Erano gli anni ’70, e per coinvolgere le persone si ricorreva al passaparola di casa in casa. Allora non c’era Internet né i social a fare da tam tam e in un paese piccolo le occasioni di aggregazione erano davvero poche.
Così una schiera di ragazze e ragazzi accolse con entusiasmo l’idea di Franco Greco di formare un gruppo che condividesse l’amore per il canto e la voglia di stare insieme.  Che in alcuni casi sfociò anche nel matrimonio.
Greco soleva dire: “Il fine del coro non è solo il successo dell’esibizione, questo lasciamolo ai professionisti. E’ importante soprattutto stare insieme e divertirsi con la musica”.

La corale Palestrina negli anni '80 diretta dal maestro Franco Greco
La corale “Palestrina” negli anni ’80 diretta dal maestro Franco Greco

A Natale del ’76 nasceva così il coro Pierluigi da Palestrina. Le funzioni in chiesa Madre segnarono il debutto del gruppo, sostenuto dal parroco del tempo, il compianto padre Vincenzo Torrisi, che lo prese subito a benvolere “alloggiandolo” nella sede dell’Azione Cattolica.
Si provava tanto perché in pochi conoscevano la musica e si faceva fatica ad affinare le ugole.
Ma pian piano l’entusiasmo diede coraggio, crebbe il desiderio di migliorarsi vocalmente e la voglia di esternare l’emozione del cantare insieme.

Ricordo l’importanza della prima divisa, gonnellina marrone e camicia beige per le ragazze,  che faceva tanto collegiale, e pantaloni, camicia e pullover per i ragazzi. Gli outfit sono cambiati negli anni, fino all’eleganza dell’attuale abito lungo verde mare per le donne, e abito scuro con papillon in tinta per gli uomini.

Nino Di Blasi elegante cicerone della festa dei 50 anni della corale “Palestrina” di Aci Sant’Antonio

E come dimenticare l’emozione del primo concerto di brani natalizi del ’76, o altre impegnative esibizioni che seguirono in tante località siciliane. La  tournèe in Grecia nel 1995 fu una delle esperienze più coinvolgenti per le ottime prestazioni vocali e la visita di luoghi che avevo studiato sui libri di scuola.

Nino Di Blasi il parroco don Angelo Milone e Orazio Rapisarda
Da sx: Nino Di Blasi, il parroco don Angelo Milone e Orazio Rapisarda

Il coro ha voluto festeggiare l’importante compleanno nell’anfiteatro della villa comunale di Aci Sant’Antonio con un concerto variegato.
Nino Di Blasi ha condotto la serata con eleganza e professionalità facendo rivivere al numeroso pubblico, che occupava tutti gli spalti, le varie tappe della vita del coro.

le ballerine di Nuova Prospettiva Danza
Le ballerine di Nuova Prospettiva Danza. Tutte le foto sono di Salvo Panebianco

A rompere il ghiaccio l’esecuzione del primo brano in programma, Adiemus di Karl Jenkins, arricchita dalle ballerine della scuola Nuova Prospettiva Danza di Gabriella Leone  e l’accompagnamento di Gaetano Marino e Salvo Spina alle percussioni e  Maria Luisa Leone al flauto.
A seguire, Conquest of paradise di Vangelis e O Signore dal tetto natio di Giuseppe Verdi.

I musicisti che hanno accompagnato vari momenti del concerto
I musicisti che hanno accompagnato vari momenti del concerto

Il racconto della vita del coro avanza tra un brano e l’altro e viene messa in evidenza la crescita del gruppo costituitosi nel frattempo in associazione musicale, e aderendo all’Ars Cori, l’associazione regionale di cori siciliani, fondata a Messina dal compianto maestro Eugenio Arena. Oltre a promuovere il belcanto, l’Ars Cori cura la formazione dei direttori di coro. Oggi a presiederla con impegno e passione è Stefano Trimboli.
Seguono tre brani di sicuro effetto: Smile dal film “La vita è bella”, Il cielo in una stanza di Gino Paoli con la voce solista di Gaetano Di Guardo, al pianoforte Gaetano Marino e al violino il maestro Nino Capizzi, e Stand by me di Ben E. King.

Nuovi direttori per la corale

Il coro Palestrina diretto dal maestro Angelo D'Agata
Il coro Palestrina diretto dal maestro Angelo D’Agata

La prematura scomparsa del maestro Greco nel 2001 rese necessario che qualcuno ne raccogliesse l’importante eredità artistica e umana. Si fece avanti un giovane corista, Sebastiano Russo, conosciuto come Nuccio, che assunse la direzione del coro guidandolo per circa venti anni. Coadiuvato dalle maestre Agata Petraschi e Maria Rosaria Pappalardo. Impossibilitato ad intervenire fisicamente, Russo ha inviato al coro un messaggio augurale.

In anni più recenti, dal 2022 il testimone è passato ad un altro componente della corale, Angelo D’Agata, che oggi ricopre anche il duplice ruolo di presidente e direttore artistico.

Il sindaco Quintino Rocca e il direttore maestro Angelo D'Agata
Il sindaco Quintino Rocca e il direttore maestro Angelo D’Agata

Al parroco pro tempore, oggi don Angelo Milone, come da statuto, è affidato il ruolo di presidente onorario, a testimonianza del profondo legame mantenuto dal coro con la comunità parrocchiale. Oggi la corale è ospitata per le proprie attività e per le prove nella chiesa Maria SS. dei Tribolati di Aci Sant’Antonio.

E dopo tante parole, altri quattro brani vengono eseguiti. Comu l’unna, nostalgico brano d’amore, O Sole mio, celebre brano di Mazzucchi e Di Capua accompagnato al piano dalla maestra Nadia Russo e al violino dal maestro Capizzi, Abballati abballati, allegro canto siciliano e E vui durmiti ancora, nostalgico testo di Giovanni Formisano musicato da Gaetano Emanuel Calì.
Insieme al coro ne hanno dato una bella interpretazione le voci soliste del soprano Anna Maria Pennisi e del tenore Antonio Alecci. Al piano Nadia Russo e al violino Nino Capizzi.

50 anni della corale “Palestrina” di Aci Sant’Antonio /  I ringraziamenti

Sarah Russo e Mela Barbagallo
Da sx: Sarah Russo e Mela Barbagallo nel coro da 50 anni

E giunge anche il momento dei ringraziamenti: alla Commissione della Festa Ranni, di cui il concerto della corale costituisce l’apertura, e al suo presidente Giuseppe Musumeci.
Un ringraziamento e un applauso va a Mela Barbagallo, storica corista, presente per tutti i cinquanta anni.

Antonio Alecci e Anna Maria Pennisi
Antonio Alecci e Anna Maria Pennisi

Grazie all’amministrazione comunale che ha sostenuto la realizzazione di questa serata, al sindaco Quintino Rocca e all’assessore alla Cultura Agata Spinto, chiamati sul palco.
Il primo cittadino, esordendo con un “nel 1976 avevo meno 13 anni”,  ha formulato al coro l’ augurio di lunga vita.

Il programma intanto prosegue con l’ esecuzione di altri due brani: Il cerchio della vita, tratto dal film Il Re leone, con la splendida voce solista di Anna Maria Pennisi  e La bella e la bestia dal film omonimo.Il canto finale con gli ex coristi

Ma questa sera non si sono celebrati soltanto 50 anni di musica, ma soprattutto 50 anni di persone, di incontri, di amicizie e di voci che nel tempo hanno fatto la storia del coro. Per questo si è chiesto agli ex coristi, (una parte delle centinaia di persone passate dalle file della corale) di unirsi al gruppo nell’esecuzione di due brani per riprovare, almeno per una sera, l’emozione del cantare insieme.
Così, a voci riunite, eseguiamo  Va’ pensiero, dal Nabucco di Verdi, e La chiamata, inno scritto dal parroco don Torrisi e musicato dal maestro Greco. Ancora oggi è eseguito nelle celebrazioni solenni del patrono S. Antonio Abate.

Il celebre brindisi dalla Traviata di Verdi con tanto di spumante e candeline pirotecniche sugella una festa che è un invito ad accostarsi alla musica.

Graziella Maugeri