Valverde / In Santuario la festa di Sant’Agostino. Padre Nei: “Cerchiamo di condividere con la Chiesa la nostra esperienza di fede”

Nel Santuario di Valverde si è celebrata la  festa di Sant’Agostino e ricordato non solo il giorno della sua morte ma soprattutto la sua vita. A celebrare la Santa Messa padre Nei, insieme agli altri agostiniani scalzi del Santuario, padre Gelson e padre Leandro con la presenza di padre Vincenzo Sorce e padre Mario Genco.

Agostino nasce a Tagaste, in Africa, nel 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri . Dalla madre riceve un’educazione cristiana , ma dopo aver letto l’Ortensio di Cicerone aderisce al manicheismo. Nel 387, a Milano, conosce sant’Ambrogio dal quale riceve il battesimo. Questo incontro si rivela dunque importante per la vita e per la fede di Agostino. Dopo la morte della madre diviene sacerdote e poi vescovo di Ippona. Agostino, per il suo pensiero racchiuso nell’opera “Confessioni” ha meritato il titolo di Dottore della Chiesa. Si ammala gravemente e muore il 28 agosto del 430 a 76 anni .

Durante l’omelia padre Nei ha detto tra l’altro:”Tante cose sono cambiate dopo la morte di Agostino. Lui è stato figlio di Dio ma anche peccatore. È stato battezzato a 33 anni, non ascoltava i consigli di sua mamma che era cristiana. Anche noi non ascoltiamo facilmente i consigli dei genitori.
“Agostino – ha aggiunto padre Nei – è entrato in contatto con altre religioni o pseudo religioni, eresie. Cercava sempre la verità fino a quando ha capito che sua mamma aveva ragione, doveva credere in Dio ed essere cristiano. Ha scoperto che la verità si trova solo in Dio ed ha trovato la felicità. Ha fondato comunità per ché ha capito che non poteva tenere per sé le scoperte, che doveva condividerle; nasce così la vita monastica di Agostino, è stato grande promotore di unità. In seguito è divenuto sacerdote e vescovo”.
“Il nostro ordine – ha spiegato ancora padre Nei – è nato da 425 anni, dopo il concilio di Trento. Agostino ci ispira a non tenere solo per noi le cose belle e le sofferenze, cerchiamo di condividere con la Chiesa la nostra esperienza di fede . Siamo chiamati a far conoscere ed a rimproverare con amore. Vi prego di pregare per la famiglia agostiniana e per tutti quelli che sono chiamati a vivere la spiritualità agostiniana”.
Dopo l’omelia padre Nei  ha raccontato brevemente ai fedeli  del  suo viaggio a Pavia, ove ha avuto la possibilità di visitare le reliquie di Agostino ed ha concluso con una citazione del Santo “Quando si ama non ci si stanca, ma se c’è stanchezza si ama la stanchezza (Agostino)”.

Graziella De Maria

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