Vangelo della domenica ( 5 gennaio) / Ascoltare la Parola di Dio e operare il bene

Canto al Vangelo ( Cfr. 1 Tm 3,16 )
Alleluia, alleluia. Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti: Gloria  a te, o Cristo, creduto nel mondo. Alleluia
Vangelo ( Gv 1,1 – 18 )

[ In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta. ] Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
[ Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità. ] Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.
Parola del Signore

Riflessione

La Liturgia di questa domenica presenta il cosiddetto “Prologo di san Giovanni evangelista”.
In questo brano Giovanni presenta una “cristologia alta”, che rivela la comprensione che la primitiva Chiesa ha di Gesù.
Il prologo si apre parlando del Logos, cioè della Parola, che è Dio e del suo ruolo nella creazione e nella redenzione: “Egli era, in principio, presso Dio:tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta”. Al centro del brano si parla del Logos, la Parola, nel suo diventare carne in Gesù: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità”. E nel finale del prologo, il suo narrarci il Padre: “Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato”.
Il brano offre tantissimi spunti di riflessione che portano al messaggio finale: ascoltare la parola di Dio accogliendola nella nostra vita per camminare nella sua luce e nella verità, da figli di Dio.
Accogliere la salvezza dataci da Gesù vivendo nella sua misericordia operando il bene per la sua gloria, come ci ricorda il Canto Alleluiatico di questa domenica: “Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti: Gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo”.

Letizia Franzone

 

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