Vangelo domenica 18 luglio / Ascoltare in solitudine la Parola di Gesù

Canto al Vangelo di domenica 18 luglio ( Gv 10,27 )

Alleluia, alleluia. Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono”. Alleluia.

Vangelo di domenica 18 luglio ( Mc 6,30 – 34 )

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Parola del Signore.

Riflessione sul vangelo di domenica 18 luglio

La Liturgia di questa domenica presenta il brano del vangelo di Marco nel racconto di Gesù che invita i suoi discepoli a riposarsi con Lui.vangelo marco 6,30-34

Il brano si apre con l’immagine degli apostoli che si riuniscono attorno a Gesù per raccontargli tutto ciò che avevano insegnato alla gente che accorreva numerosa.

Gesù, dopo averli ascoltati, l’invita a riposarsi un po’ andando con Lui in un luogo deserto perché tanta era la gente che li attorniavano. Ma la folla vedendo dove stavano andando, li precedette.

Allora Gesù, vedendo il desiderio di tutta quella gente di ascoltare la sua voce,  ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Ogni uomo porta nel cuore il bisogno di sentire la voce dell’Amore che gli rivela la verità ed il senso delle cose e della vita stessa. E cerca la felicità che sgorga solo dall’incontro con Gesù che libera il cuore da ogni schiavitù e da ogni menzogna. Ogni uomo sente il bisogno di essere guidato, custodito, curato con amore, tenerezza e verità.

Ascoltare in solitudine la Parola di Gesù

La vita del cristiano infatti, non può essere un autentica sequela di Cristo, se non si ritagliano spazi di solitudine dentro il quale riposarsi con Gesù nell’ascolto della sua Parola. Ogni apostolato, ogni servizio deve avere il suo inizio ed il suo compimento in Gesù, nello stare con Lui nella preghiera, per non correre il rischio di dissiparsi o di agire in modo autoreferenziale.
Il brano inoltre ricorda ai sacerdoti, l’importanza di essere dei pastori che stanno con la gente a loro affidata. Pastori che amano, curano e donano il cibo che non perisce al proprio popolo. Ricorda loro quanto sia essenziale che vivano una vita in ascolto di Gesù per essere autentici pastori ad immagine di Gesù, il Buon Pastore. Come ricorda il Canto Alleluiatico di questa domenica: “ Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono”.

Letizia Franzone

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