Canto al Vangelo domenica 19 ottobre ( Cf.Eb 4,12 )
Alleluia, alleluia. La parola di Dio è viva ed efficace, discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Alleluia
Vangelo domenica 19 ottobre ( Lc 18,1 -8 )
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Parola del Signore
Riflessione sul vangelo di domenica 19 ottobre
La Liturgia di questa Domenica, presenta il brano del vangelo di Luca nel racconto della parabola del giudice ingiusto e della vedova insistente.
Il brano inizia con l’immagine di Gesù che ai suoi discepoli racconta questa parabola per comunicare l’importanza e la necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai.
Gesù esorta i suoi discepoli a pregare sempre Dio con fede. La vita del cristiano deve essere necessariamente intrisa di una preghiera fiduciosa e confidenziale.
La fede non è soltanto credere che Dio esiste, ma è credere che Dio ci ama con amore paterno. La preghiera è il luogo privilegiato dentro il quale si forma la relazione con Dio, relazione che deve necessariamente essere nutrita dall’ascolto della Parola di Dio e dalla SS. Eucarestia.
Dio ci ama e ascolta sempre il grido di chi confida in Lui, anche quando sembra restare sordo a questo grido. I silenzi di Dio spesso sono motivati dal fatto che desidera farci crescere nella fede in Lui. Desidera che noi diventiamo insistenti nella preghiera, come la vedova del brano del Vangelo.
Il cammino della preghiera, se vissuto con costanza e autenticità, porta man mano alla conoscenza di Dio, maturando nel suo amore. La preghiera in tal senso diventerà il respiro dell’anima per il cristiano; non si cercheranno tanto i doni che Dio può darci, ma si cercherà Dio stesso.
Come ci ricorda il Salmista biblico nel Salmo Responsoriale di questa Domenica: “ Il mio aiuto viene dal Signore. Alzo gli occhi verso i monti: da dove verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà sonno il custode d’Israele. Il mio aiuto viene dal Signore”.
Letizia Franzone
