Vangelo domenica 28 giugno / Amare Dio è cosa primaria

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Vangelo domenica 28-giugno

Canto al Vangelo  domenica 28 giugno (1 Pt 2,9)

Alleluia, alleluia. Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa; proclamate le grandezze di Dio, che vi ha chiamato dalle tenebre all’ammirabile sua luce. Alleluia

Vangelo domenica 28 giugno (Mt 10,37 – 42)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”. Parola del Signore

Riflessione sul vangelo di domenica 28 giugnoVangelo domenica 28-giugno

La Liturgia di questa Domenica, presenta il brano del vangelo di Matteo nel racconto di Gesù che esorta i suoi discepoli a prendere sul serio le esigenze evangeliche.

In questo brano del Vangelo Gesù esorta a mettere l’amore per Dio al primo posto. Quando l’amore verso i genitori, verso i figli è animato e purificato dall’amore di Dio, diventa veramente fecondo e produce frutti buoni sia per la famiglia stessa che al di fuori di essa.

In questo brano inoltre, Gesù esorta a seguirlo sulla via che egli stesso ha percorso:la via della Croce. Non c’è amore senza croce. Tanti genitori si sacrificano per amore dei figli, perché amano veramente. Portata con Gesù la croce non fa paura perché egli è sempre al nostro fianco per sorreggerci ed aiutarci nelle prove della vita.

La vita cristiana deve essere vissuta dentro l’amore di Dio per poter annunziare le meraviglie che egli compie nella nostra vita. Come ci ricorda il Canto Alleluliatico di questa Domenica: “Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa; proclamate le grandezze di Dio, che vi ha chiamato dalle tenebre all’ammirabile sua luce”.

 

                                                                          Letizia Franzone