Vangelo domenica 31 maggio / Il cristiano è chiamato a vivere dentro la vita trinitaria di Dio

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gesù e nicodemo

Canto al Vangelo domenica 31 maggio (Cf. Ap 1,8)

Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio, che è, che era e che viene. Alleluia

Vangelo domenica 31 maggio (Gv 3,16 – 18)

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio». Parola del Signore

Riflessione sul vangelo di domenica 31 maggiogesù e nicodemo

La Liturgia di questa Domenica, nella Solennità della Santissima Trinità, presenta il brano del vangelo di Giovanni nel dialogo di Gesù con Niccodemo.

Nicodemo era un membro del Sinedrio ed era appassionato del mistero di Dio.
Riconosce in Gesù un maestro divino e va di notte a parlare con Lui.

Gesù comprende che Nicodemo è un uomo in ricerca; lo ascolta e poi gli svela il mistero di Dio che ha tanto amato  l’umanità da mandare il suo Figlio nel mondo.

Gesù ci parla del Padre e del suo amore infinito. Dio è comunione: Padre, Figlio e Spirito Santo: la Santissima Trinità.

Lo Spirito Santo che Dio mediante Gesù Cristo ha effuso nei nostri cuori, ci fa sperimentare la presenza di Dio ed il suo amore per ciascuno di noi.
La Solennità della Santissima Trinità ci ricorda che Dio è amore e che ci ama.

Il cristiano è chiamato a vivere dentro la vita trinitaria di Dio, attraverso la preghiera, la partecipazione alla vita Sacramentale e al rendimento di lode a Dio per le meraviglie che il suo amore compie nella nostra vita.
Come loda Dio  il Salmista Biblico nel Salmo Responsoriale di questa Domenica: “ A te la lode e la gloria nei secoli”. Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. Benedetto il tuo nome glorioso e santo”. E il Canto Alleluliatico: “Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio che è, che era e che viene”.

Letizia Franzone