Canto al Vangelo domenica 4 gennaio (Cf.1Tm 8,16)
Alleluia, alleluia. Gloria a te, o Cristo, annunciato a tutte le genti; gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo. Alleluia
Vangelo domenica 4 gennaio (Gv 1,1 -18)
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.
Parola del Signore
Riflessione sul vangelo di domenica 4 gennaio
La Liturgia di questa seconda domenica dopo Natale, presenta il brano del vangelo di Giovanni nel cosiddetto Prologo.
In questo brano Giovanni ci dice che Gesù esisteva prima, prima della creazione dell’Universo e di ogni cosa.
San Giovanni qui nel Prologo, chiama Gesù, Verbo, cioè la Parola eterna di Dio.
Il Verbo esistito da sempre si è incarnato per abitare in mezzo a noi: “ E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Il Figlio unigenito del Padre vuole dirci la bellezza di essere figli di Dio; Gesù vuole donarci l’amore del Padre.
Gesù è la “ luce vera” e vuole allontanarci dalle tenebre del peccato; è la “Vita” che conosce le nostre vite e ci ama sempre.
Gesù è la Parola eterna di Dio che da sempre ci ama e desidera comunicare con noi, vivere con noi, entrare nelle nostre fragilità e nelle diverse debolezze per guarirci.
Dio si è fatto carne proprio per entrare nella condizione umana e poterla risanare ed essere il Dio con noi: “ E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.
Letizia Franzone
