Vangelo domenica 7 settembre / Distaccarsi dai beni terreni

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Canto al Vangelo domenica 7 settembre (Sal 118,135)

Alleluia, alleluia. Fa risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti. Alleluia

Vangelo domenica 7 settembre (Lc 14,25 – 33)

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
Parola del Signore.vangelo lc 14,25-33

Riflessione sul vangelo di domenica 7 settembre

La Liturgia di questa Domenica, presenta il brano del vangelo di Luca nel racconto di Gesù che esorta i suoi discepoli a distaccarsi dai beni terreni per attaccarsi a Dio, unico vero Bene, nel quale ogni altro bene riceve il suo pieno valore e significato.

Per spiegare tale esigenza, Gesù racconta le due parabole. Quella di chi vuole costruire la torre e quella del re che si prepara a partire per la guerra.
Con queste parabole Gesù insegna il valore essenziale della logica dell’amore che scaturisce dal vivere la propria vita secondo il Vangelo. Seguire Cristo comporta combattere la guerra contro il peccato e le sue seduzioni. Il cristiano, infatti, deve lottare dentro di sé con le personali tentazioni che vogliono distanziarlo dal bene.

La vita cristiana deve alimentarsi e nutrirsi della Parola di Dio e della SS.ma Eucarestia per poter vincere le seduzioni del male e camminare nella via tracciata da Gesù  Cristo.
Come ci ricorda la preghiera del Salmista biblico rivolta a Dio, nel versetto del Canto Alleluiatico di questa domenica. “Fa risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti”.

Letizia Franzone