Politica / Vannacci cresce in Sicilia, ma arrivano nuovi esposti

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Roberto Vannacci nel mirino per esposti

Un nuovo esposto presentato dall’avvocato catanese Antonio Fiumefreddo chiede al Ministero della Difesa di verificare l’uso del grado e dei simboli militari da parte di Roberto Vannacci. Intanto, Vannacci in Sicilia sembra anche registrare incremento di consenso per Futuro Nazionale: i comitati, per quanto anche di piccoli numeri, sarebbero passati da circa 80 a 153 dopo il tour del generale.

Vannacci in Sicilia

La Sicilia diventa uno dei terreni sui quali si misura la crescita politica di Roberto Vannacci e del suo nuovo partito, Futuro Nazionale. Ma nell’Isola, insieme all’espansione della nuova formazione, cresce anche lo scontro politico e istituzionale intorno alla figura dell’ex generale. L’ultimo episodio arriva da Catania: l’8 settembre l’avvocato Antonio Fiumefreddo, coordinatore del Fronte Antifascista, ha presentato un esposto indirizzato al ministro della Difesa, al Capo di Stato Maggiore della Difesa e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Al centro dell’esposto c’è l’utilizzo da parte di Vannacci del titolo di “generale” nella sua attività politica e il richiamo alla sua precedente esperienza nelle Forze armate. Fiumefreddo chiede in particolare di verificare se questi elementi possano contribuire a conferire a Futuro Nazionale una sorta di investitura istituzionale e sollecita accertamenti anche sull’eventuale presenza, all’interno della struttura del partito, di militari in servizio o in ausiliaria.

Da Catania parte il nuovo esposto contro Vannacci

L’iniziativa catanese arriva dopo un’altra denuncia presentata dallo stesso Fiumefreddo alla Procura di Roma, questa volta per verificare l’eventuale presenza di appartenenti alla Polizia di Stato o ad altri corpi di polizia a ordinamento civile tra iscritti, dirigenti e coordinatori di Futuro Nazionale. Il tema, dunque, non riguarda soltanto la figura di Vannacci, ma il rapporto tra attività politica e appartenenza alle forze dell’ordine e alle Forze armate. L’obiettivo dichiarato dall’avvocato catanese è verificare che l’attività politica non entri in conflitto con i doveri di imparzialità e neutralità richiesti agli appartenenti alle istituzioni.

È importante, però, distinguere gli esposti dalle indagini e dalle eventuali responsabilità accertate. Le contestazioni contenute nelle denunce rappresentano richieste di verifica e non equivalgono a una condanna o all’accertamento di un reato.

Futuro Nazionale cresce in Sicilia: 153 comitati

Mentre da Catania arrivano le iniziative contro il leader del nuovo movimento, sul piano politico Futuro Nazionale sostiene di registrare consenso crescente nell’isola. Secondo Gianluca Dessì, responsabile Sicilia e Sardegna e componente del comitato nazionale di garanzia del partito, dopo il tour di Vannacci in Sicilia i comitati territoriali sarebbero passati da circa 80 a 153. La stessa fonte parla di oltre 6 mila iscritti e di sei rappresentanti siciliani eletti nell’assemblea nazionale del partito.

Numeri da verificare che, se confermati, indicano un tentativo di radicamento territoriale tutt’altro che marginale. E il catanese sembra avere un ruolo particolare in questa strategia. La città etnea è infatti indicata come uno degli epicentri della nuova organizzazione. Secondo quanto ricostruito da La Sicilia, a Catania sarebbe stato costituito il primo gruppo ufficiale e sarebbe in arrivo anche un secondo comitato.

L’addio alla Lega e la sfida al centrodestra siciliano

Il radicamento di Futuro Nazionale in Sicilia sta coinvolgendo anche esponenti provenienti da altre esperienze politiche. Tra questi c’è Antonio Purpari, che dopo dodici anni di militanza e diversi incarichi nella Lega ha lasciato il partito per aderire alla formazione di Roberto Vannacci. Secondo quanto riferito da Gianluca Dessì, responsabile Sicilia e Sardegna di Futuro Nazionale, oltre all’aumento dei comitati territoriali vi sono anche delle difficoltà organizzative interne: non sono ancora state effettuate le nomine territoriali e, secondo il responsabile, sono emerse «tanta litigiosità» e «troppe divisioni».

Tra gli aderenti al nuovo partito figurano inoltre esponenti con precedenti esperienze politiche, tra cui Giuseppe Scrivano, sindaco di Alimena, Sergio Bonnì, assessore di Partinico, e Salvatore Valenti, assessore di Campobello di Licata.

Tra esposti e consenso eventuale, quale futuro per Vannacci in Sicilia?

Il paradosso siciliano di Futuro Nazionale è quindi evidente: da una parte una struttura territoriale che dichiara numeri in forte crescita, dall’altra uno scontro sempre più acceso attorno alla figura del suo leader. La questione è prevalentemente politica: se il nuovo partito riuscirà a trasformare i comitati territoriali in una presenza elettorale organizzata, potrebbe diventare un interlocutore o un concorrente per le altre forze della destra. A livello nazionale, nel frattempo, Vannacci continua a occupare uno spazio politico sempre più visibile.

Il 5 settembre, durante il forum di Cernobbio, ha criticato l’integrazione politica europea e sostenuto la necessità di porre come prioritaria la tutela delle identità nazionali, non mancando di accennare a teorie difficilamente comprensibili in termini di applicazione come la “remigrazione”. Forse anche per questo ha subito una cocente lezione di storia europeista e cultura liberale democratica dall’ex presidente del Consiglio Mario Monti.

Mentre Futuro Nazionale cerca di costruire una propria identità nazionale, la Sicilia rappresenta come di consueto uno dei laboratori politici più anticipatori per sondare il consenso personale di Vannacci e capire se può trasformarsi in una vera struttura politica. Per ora i numeri dichiarati dai dirigenti del partito parlano di una crescita significativa. Gli esposti partiti da Catania, invece, raccontano l’altro lato della vicenda: quello di una presenza politica che sta già producendo reazioni e contrapposizioni sul territorio.

Ciò che sorge spontaneo chiedersi è quanto la crescita di Futuro Nazionale può modificare gli equilibri della destra siciliana?

                                                                                                                                            Sveva Adele Scocco