Il Catania comincia la nuova stagione nel modo migliore possibile: vincendo. E lo fa in una serata tutt’altro che semplice, sul campo del Vicenza, contro una formazione di categoria superiore e con una rosa condizionata dalle note vicende societarie che hanno accompagnato l’avvicinamento alla gara.
L’esordio immaginato dai tifosi rossazzurri, probabilmente, sarebbe dovuto essere molto diverso. La questione legata al mancato versamento della fideiussione ha inevitabilmente lasciato strascichi e preoccupazioni, presentando una squadra con pochissime alternative in panchina. Il campo, però, ha raccontato un’altra storia.
Il Catania di mister Longo ha mostrato personalità, organizzazione e soprattutto la volontà di giocarsela senza timori reverenziali. Un primo segnale interessante in vista della stagione che sta per cominciare, ma anche una risposta importante per un ambiente ancora amareggiato dall’ennesimo incidente gestionale.
Un Catania subito aggressivo
Sin dalle prime battute i rossazzurri hanno mostrato di non essere arrivati a Vicenza soltanto per difendersi. Nei primi quindici minuti la squadra etnea ha mantenuto una buona presenza nella metà campo avversaria, conquistando diversi calci d’angolo e cercando con continuità di mettere pressione alla retroguardia veneta.
Il Vicenza, naturalmente, ha risposto. Dini è stato chiamato in causa sulle prime iniziative dei padroni di casa, mentre Moncini al 17’ ha sfiorato il vantaggio.
Con il passare dei minuti anche il caldo ha cominciato a incidere sui ritmi della partita. Il Catania, però, ha continuato a cercare la porta. Al 22’ Jimenez si è costruito un’ottima opportunità, senza riuscire però a concludere con la necessaria precisione.
Tre minuti dopo è arrivata la classica punizione del calcio: occasione mancata da una parte e gol dall’altra. Moncini, con una spettacolare rovesciata, ha battuto Dini portando avanti il Vicenza. Nell’azione non sono mancate le proteste della difesa rossazzurra, che reclamava un fallo.
Il Catania non si è disunito.
Al 31’ Talarico è intervenuto provvidenzialmente su Lunetta dopo una bella combinazione con Cicerelli. Poco dopo i siciliani sono tornati a farsi pericolosi sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La pressione rossazzurra è stata premiata al 39’, quando un’iniziativa insistita di Jimenez ha portato al calcio di rigore. Dal dischetto Cicerelli non ha sbagliato: portiere spiazzato e partita nuovamente in equilibrio.
Prima dell’intervallo anche Alessio ha avuto una buona occasione, senza però trovare lo specchio della porta.
Nella ripresa il Catania non arretra
Il secondo tempo ha confermato quanto visto nella prima frazione.
La squadra di Longo ha continuato a mantenere un baricentro alto, cercando di recuperare rapidamente il pallone e di accompagnare l’azione offensiva con più uomini. Un atteggiamento certamente significativo considerando la forza dell’avversario e le ridotte possibilità di scelta a disposizione dell’allenatore.
Al 54’ Alessio ha sfiorato il gol con un colpo di testa, mentre due minuti più tardi Talarico ha sprecato una grande occasione da posizione favorevole.
Il Vicenza ha provato progressivamente ad aumentare la pressione, anche attraverso i cambi, ma il Catania ha retto bene.
Longo ha inserito Rolfini al posto di Lunetta, con l’ex vicentino accolto tutt’altro che amichevolmente dal pubblico di casa. Successivamente è arrivato anche il momento di Caturano, subentrato a Leonardi.
Nella parte finale della gara il confronto si è acceso.
Quaini è stato decisivo su Valoti, mentre Ierardi ha fermato una pericolosa iniziativa di Pietrelli. Sul fronte opposto proprio Rolfini, al 39’, è andato vicinissimo al gol dell’ex: Gagno ha evitato la rete con una grande risposta di piede.
Il Catania ha avuto ancora spazio per ripartire in contropiede e Caturano ha avuto un’altra possibilità per completare la rimonta, senza riuscire a concretizzarla.
Gli ultimi minuti hanno inevitabilmente risentito della stanchezza e delle condizioni climatiche. Dopo cinque minuti di recupero il risultato è rimasto fermo sull’1-1, rendendo necessari i calci di rigore.
Ed è stato proprio dal dischetto che il Catania ha completato l’opera, conquistando la qualificazione e regalando ai propri tifosi la prima soddisfazione della stagione.
Una vittoria che vale più del passaggio del turno
È ancora agosto e sarebbe prematuro trarre conclusioni definitive. Ma qualcosa questa partita lo ha già raccontato.
Il Catania ha mostrato carattere, idee e disponibilità al sacrificio. Soprattutto ha dimostrato di voler affrontare le partite con coraggio, indipendentemente dal valore dell’avversario.
Per Longo arrivano indicazioni incoraggianti da diversi elementi della rosa e dalla capacità della squadra di restare dentro la partita anche dopo lo svantaggio.
Rimangono, naturalmente, le questioni fuori dal campo. La speranza dell’ambiente è che gli errori amministrativi che hanno complicato questo avvio di stagione possano essere definitivamente superati e che l’organico venga completato rapidamente.
Nel frattempo, però, il primo verdetto del campo è positivo.
Il Catania va avanti. E dopo una serata iniziata tra dubbi e preoccupazioni, torna dalla trasferta di Vicenza con una qualificazione che può rappresentare qualcosa di più di un semplice passaggio del turno: un primo tassello nella costruzione della nuova squadra di Longo.
Il prossimo appuntamento sarà ancora più prestigioso: il 14 agosto contro il Parma. Possibilmente, questa volta, con qualche volto nuovo in più a disposizione.
Giovanni Rinzivillo
