Occasione di unione tra la comunità e le Forze dell’ordine
La celebrazione Eucaristica / le riflessioni del Vescovo Raspanti
Nella sua omelia il vescovo di Acireale ha posto l’accento proprio sull’aspetto della difesa e della tutela del fratello. “La guerra alle porte dell’Europa ci interpella con la domanda antica: Caino, dov’è tuo fratello? E ancora: Sono forse io il custode di mio fratello? C’è un problema di fondo nella nostra capacità di custodire la fraternità”.Monsignor Raspanti ha poi sottolineato l’importanza di saper governare la forza, evitando che questa degeneri in violenza.
“La forza è un’energia vitale che ci fa crescere ma, se non è orientata correttamente, può trasformarsi in un dramma di violenza. Non possiamo ignorare i nostri limiti: da soli non riusciamo a garantire pienamente vita, giustizia e verità“.
Raspanti ha quindi evidenziato il ruolo spirituale che guida l’Arma nel suo servizio.
“Oggi i carabinieri si affidano a Dio, attraverso Maria Santissima, per usare la forza al servizio della vita e della sua custodia. Il discernimento diventa fondamentale nel loro operato, aiutandoli a mantenere il giusto equilibrio grazie a una forza superiore”.
Infine, il vescovo ha concluso con un invito a riflettere sulla responsabilità che comporta l’esercizio della forza: “Governare la forza significa metterla al servizio della vita e dell’amore. Per farlo, sono necessarie custodia, sapienza e intelligenza”.
I Carabinieri omaggiano la loro Patrona
Ha seguito la celebrazione la recita della preghiera del carabiniere.
In una cerimonia che ha emozionato per la sacralità dei suoi riti, i carabinieri presenti si sono uniti nella recita della preghiera, simbolo di devozione ma anche di fedeltà e sacrificio. La preghiera del carabiniere è anche simbolo di appartenenza alla tradizione centenaria dell’Arma. Antica e rispettata realtà italiana, che evidenzia la vocazione alla giustizia del singolo uomo ma anche la forza delle istituzioni che si impegnano per il bene comune.
A seguire la preghiera il canto dell’inno, intonato dal Luogotenente CS Alfio Grasso.
In un periodo storico molto complesso, nel quale il ruolo delle Forze dell’ordine è al centro di dibattiti, riflessioni e critiche la celebrazione da parte dell’Arma della Virgo Fidelis è un baluardo di valori che confermano l’importanza di avere sempre un punto di riferimento morale e spirituale nella società.
Le riflessioni del Capitano Rana
“La presenza dei ragazzi qui oggi dona un significato speciale alla giornata, in cui ricordiamo il sacrificio di un intero battaglione di carabinieri in Etiopia nel 1941.