Acireale / Le splendide incisioni di Durer ed altre opere locali “ritrovate” in mostra fino al 9 giugno nel museo diocesano

Sabato 13 aprile presso il museo diocesano di Acireale è stata inaugurata la mostra “Passio Domini nostri Jesu. La Grande Passione di Albrect Durer”. Fortemente voluta dal vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, e dal direttore dell’ufficio diocesano per il Turismo, don Roberto Fucile, la mostra si inserisce nell’ambito di un più ampio progetto di fruizione dei beni culturali ecclesiastici, come è stato precisato nel corso della cerimonia, introdotta da mons. Giovanni Mammino, vicario generale della diocesi di Acireale e direttore del Museo. Le dodici incisioni, realizzate a Norimberga nel 1511, sono state gentilmente concesse in presto dalla biblioteca centrale della Regione siciliana “A.Bombace” di Palermo, che le comprò nel 1989 nel mercato antiquario. Esse dimostrano la grande mano artistica di questo autore del rinascimento europeo.

Mons. Giovanni Mammino ha ricordato come la mostra venga inaugurata proprio all’inizio della Settimana della Passione, che ci introduce ai misteri della Salvezza. “Durer con le sue tavole ci prende per mano e ci conduce all’interno delle vicende vissute dal Cristo. In questo percorso abbiamo voluto inserire anche opere di artisti locali, presenti in alcune chiese della nostra diocesi. E’ un onore accogliere nel museo queste pregevoli testimonianze, tra cui spicca una tela quasi sconosciuta: lo splendido quadro raffigurante la Maddalena di Pietro Paolo Vasta, già appartenuto alla omonima chiesa acese e da quarant’anni custodito dai Padri dell’Oratorio di S.Filippo Neri. Ringrazio i parroci e rettori delle chiese che hanno prestato le opere per la mostra”. Mons. Mammino ha inoltre evidenziato come il percorso espositivo sia il frutto di un bel lavoro di squadra con i direttori degli uffici diocesani, don Roberto Fucile (Turismo) e don Carmelo Sciuto (Beni culturali), ed il supporto di tanti volontari che hanno curato l’allestimento della mostra, tra cui Fabio Grippaldi (referente regionale dell’Ass. Musei Ecclesiastici Italiani), il prof. Antonio Agostini, le sorelle Anna e Maria Coco dell’Associazione “Cento Campanili”, Salvo Iannuli e molti altri.

Alla cerimonia è intervenuta anche la Sovrintendente ai BB.CC. di Catania Rosalba Panvini (da cui è partita l’iniziativa, accolta con entusiasmo dalla diocesi di Acireale), che ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato, auspicando che questa sia “la prima di altre iniziative che intendiamo realizzare insieme al vescovo, mons. Raspanti”. Anche la bibliotecaria Ida Buttitta, pur lamentando la scomparsa di alcune professionalità come quelle del bibliotecario e del restauratore, ha confermato come sia stata “una bellissima occasione per lavorare insieme; un’esperienza che ci ha emozionato”.

Don Roberto Fucile, da parte sua, ha poi aggiunto che insieme all’associazione “Cento Campanili” di Acireale si è pensato e realizzato per l’occasione pure un percorso di visita nelle tre Basiliche cittadine (Cattedrale, SS.Pietro e Paolo, S.Sebastiano), in modo da prolungare l’itinerario di fede anche fuori dal museo: “questo percorso consentirà ai visitatori di continuare a fruire di altre bellezze d’arte e di fede presenti in città”.

Ha concluso mons. Raspanti: “Nell’ottica di annunciare ciò in cui crediamo, attraverso le arti figurative e non solo, intendiamo rivivere ciò che viene rappresentato. E’, quindi, per noi un evento di partecipazione affettiva. Intendiamo, inoltre, offrire a chi contempla l’opera d’arte delle testimonianze che siano fonte di meditazione e riflessione”.

Nel corso della presentazione – a cui erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Acireale, Alì, il vicesindaco, Pirrone, e il presidente del Consiglio comunale, Abotto – è stato proiettato anche un bel video, realizzato da Riccardo La Spina.

La mostra sarà visitabile nei giorni di venerdì, sabato, domeniche e festivi dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18,30.

Guido Leonardi