Carnevale di Acireale / Sempre graffiante la satira del numero unico del Circolo universitario


Ad Acireale, nei locali del Circolo Universitario, in Viale Regina Margherita, ha avuto luogo un incontro con molti partecipanti sul Numero unico del più bel Carnevale di Sicilia.
 Il presidente del Circolo, dott. Alfio Catalano, saluta il sindaco, ing. Stefano Alì e i collaboratori, tra i quali professori e studenti di vari Istituti della città.
Il primo cittadino, dopo il saluto ai soci e agli invitati, si complimenta per l’interessante iniziativa culturale del numero unico, sottolineando che non si deve disperdere. Agli studenti augura di essere in futuro soci del Circolo. L’atmosfera è quella di un evento che rimarrà negli annali del Circolo per la schiettezza di rapporti umani: ciascuno sottobraccio tiene con orgoglio il numero unico 2019, come un fedele amico di tempi antichi, che dona il privilegio dell’ironico sorriso con battute strabilianti.

Del numero unico abbiamo parlato con il presidente, dott. Alfio Catalano.

Da quanti anni e da chi venne fondato il numero unico?
“Il numero unico risale al 1934: allora erano poche pagine in bianco e nero, senza foto. Parecchi i fondatori, ma non abbiamo riscontri. Nel circolo c’erano il sen. Cristoforo Filetti, il dott. Nino Castro, il dott. Dino Figuera, direttore del Banco di Sicilia, il dott. Biagio Fichera, il dott. Nino Milazzo, il prof. Michele Pricoco, l’ing. Camillo D’Agata, grande caricaturista ed altri ancora.”

Recentemente le caricature da chi sono state realizzate? Nel 2010-2011 sono state realizzate dal vignettista Milo Manara.”

Quali scuole della città collaborano attivamente al numero unico?
“Il Liceo Artistico ‘Brunelleschi’, il Liceo Scientifico ‘Archimede’, il Liceo Classico ‘Gulli e Pennisi’.”

Bisognerebbe coinvolgere tutti gli Istituti cittadini e le Associazioni, specie giovanili. Qual è il suo punto di vista?
“La realizzazione del numero unico è piuttosto complessa. Noi siamo artigiani, non professionisti. Ho fatto un regolamento per la partecipazione delle scuole, ma non tutte hanno risposto. Speriamo che in futuro ci sarà maggiore collaborazione. Siamo aperti a chiunque voglia dare una partecipazione spontanea.”

Accattivante il rinfresco per tutti i partecipanti. Appuntamento all’anno venturo.

Anna Bella