Libri / Presentato a “Casa mia” di Acireale il romanzo di Gabriella Calì “Sette storie per sette giorni”

Con gli interventi dello scrittore prof. Mario Grasso e della dott.ssa Chiara Licitra e la lettura di brani da parte di Roberta Musumeci e Francesco Foti, alla presenza dell’autrice casa mia 1Gabriella Calì, è stato presentato nell’auditorium della casa albergo per anziani ‘Casa Mia’, nell’occasione gentilmente messo a disposizione dalla madre superiora Sr. Annamaria, il volume ‘Sette storie per sette giorni’ edito dalla casa editrice ‘Prova d’autore’.

Dopo il saluto ai convenuti da parte di sr. Annamaria, la dott.ssa Licitra, redattrice del saggio introduttivo, evidenziava come non si fosse in presenza di un semplice romanzo, bensì di un’opera dallo stile pittorico, che permette al lettore di immedesimarsi nei personaggi del libro. Il personaggio principale dell’opera è Andrew De Falco, magnate italo-americano, il quale sembra non soffrire alcunché con il proprio benessere, finchè non si verificano sconvolgenti eventi (il divorzio dalla prima moglie Annette, la morte di quest’ultima in un incidente), da cui egli riesce ad emergere anche con l’appoggio della nuova compagna Magda. Andrew, dunque, bandisce un concorso letterario, offrendo a sette scrittori dilettanti un soggiorno per sette giorni a Villa dei Pavoni, con l’obiettivo di fare della letteratura un canale per la conoscenza dell’animo umano.

Per lo scrittore Mario Grasso, direttore della casa editrice che ha pubblicato il romanzo, la lettura delle pagine del testo appassiona anche per la tecnica adoperata dall’autrice. Una ragione specifica spiega  e giustifica l’ampiezza del testo, strutturato in sette novelle come un mosaico di racconti tra loro concatenati da un comune ‘fil rouge’. Si tratta di un testo dalla struttura veloce ed incalzante, un ‘masterpiece’ letterario che, descrivendo i fatti in modo lieve, senza appesantire il lettore, rappresenta un’arte che,  collegata con la realtà sociale, della quale esprime pregi e difetti, consente di esprimere l’inesprimibile: le sensazioni, i sentimenti (rabbia, risentimenti, dolori, ansie, emozioni). Ricorrente nel titolo il numero ‘sette’: sette come i racconti, i giorni della settimana, i giorni della creazione o le note musicali, per un’opera nella quale le varie parti, costituenti ognuna un romanzo nel romanzo, risultano armonicamente collegate, tanto che non c’è la possibilità di estrapolare anche una sola parte senza che si smarrisca il filo del discorso.

Nando Costarelli

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Posted by on 3 marzo 2014. Filed under Chiesa,Cronaca,Cultura,In evidenza,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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