Vangelo della domenica (25 novembre) / Chi segue Cristo si libera di ogni falsa verità

Canto al Vangelo ( Mc 11,9.10 )

Alleluia, alleluia. Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Alleluia

Vangelo ( Gv 18,33 – 37 )

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
Parola del Signore

Riflessione

La Liturgia di questa domenica nella Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, presenta il brano del vangelo di Giovanni nel racconto dell’incontro di Gesù con Pilato.  Il brano parla del momento del processo durante la Passione di Gesù, nel quale Pilato lo interroga riguardo alle accuse rivoltegli dai Giudei.
Essi accusano Gesù di essersi proclamato re e Pilato, a partire da questa accusa, gli pone la domanda: “Dunque sei tu re?”. Gesù risponde di essere re, e di essere  venuto nel mondo per dare testimonianza alla verità, e chiunque è dalla verità, ascolta la sua voce.
E’ significativo notare il contesto nel quale Gesù rivela la sua regalità, cioè durante la sua Passione, davanti a Pilato, schernito e deriso dai soldati, flagellato e coronato di spine.In questo preciso contesto Gesù mostra la sua regalità che scandalizza ogni mentalità umana e disorienta i benpensanti. A differenza, infatti, dei potenti del mondo che sfoggiano il loro potere asservendo gli altri, Gesù mostra la sua regalità nell’umiltà di un amore crocifisso e risorto per la salvezza di ogni uomo.
Chi segue Cristo deve necessariamente entrare dentro la logica del Vangelo; chi si mette alla sequela di Cristo sarà libero da ogni falsa idea di verità; chi segue Cristo sperimenterà l’ infinita dolcezza di una compagnia vissuta dentro l’ascolto della sua Parola, poiché chiunque è dalla verità, ascolta la sua voce.

Letizia Franzone