L’Istituto San Michele di Acireale ha vissuto lo scorso 9 gennaio la festa del 150^ anniversario della propria fondazione, voluta nel 1875 dai fratelli sacerdoti Rosario ed Antonino Licciardello, della Congregazione acese dell’Oratorio di San Filippo Neri.
La fondazione dell’Istituto confermava la vocazione culturale dei Padri oratoriani, che erano già stati, infatti, artefici della ‘Real Casa di Educazione’, operativa per un secolo nei locali dell’Oratorio. La ‘Real Casa’ fu poi soppressa nel 1863, a causa delle ‘Leggi eversive’ dell’allora nascente Stato italiano.
Questa doppia ricorrenza ha caratterizzato il testo presentato in occasione della serata di festa. Dinanzi ad un pubblico interessato ed entusiasta il prof. Giovanni Vecchio, dirigente scolastico emerito del liceo scientifico ‘Archimede’ di Acireale e del liceo paritario del Collegio ha coordinato i vari ospiti.
Gli interventi erano inframmezzati da esecuzioni musicali, proposte da parte dell’ormai consolidato duo Gesuele Sciacca & Daniela Greco. Essi hanno esguito brani appositamente musicati, tratti dalla ‘Divina Commedia’ di Dante Alighieri.
I relatori

Relatori della serata erano il prof. Rosario Musmeci, presidente dell’associazione Ex-alunni dell’Istituto ed Ispettore centrale emerito del Ministero della Pubblica Istruzione, padre Salvatore Alberti, preposito della Congregazione oratoriana, e l’ex-alunno avv. Luigi Pistarà. In platea, altri illustri ospiti, tra cui il vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti, e il segretario dell’associazione ex-alunni del Collegio avv. Giovanni Patti. E ancora i sacerdoti Luciano Bella e Calogero Frisenda, dell’Oratorio filippino.
Ha introdotto la serata il prof. Rosario Musmeci, maturo del 1953. Il sodalizio degli ‘Ex’ è, infatti, il curatore del testo presentato in occasione della festa dell’Istituto. Esso celebra un anniversario diverso da quelli passati. Ma l’Istituto, pur avendo interrotto dal 2021 la propria missione educativa a causa di un forte decremento nelle iscrizioni, non vuole trascurare la possibilità di proporsi quale polo di primaria importanza culturale. A fronte dell’alto profilo costantemente mantenuto durante gli anni di attività educativa.
Gli anniversari celebrati con pubblicazione di testi
I più recenti anniversari sono stati debitamente ricordati con la pubblicazione di testi celebrativi. Ricordiamo nel 2000, i 125 anni dell’Istituto e, nel 2009, il centenario della rivista ‘In Aevum’. Il testo pubblicato in quest’occasione, invece, si è avvalso anche dell’apporto dell’intelligenza artificiale, in modo particolare nella prefazione. Questa, curata dall’ex-alunno avv. Giovanni Patti, costituisce, come detto dal presidente Musmeci, un grande passo per adeguarsi alla modernità.
Musmeci ha ricordato poi un intervento del compianto sacerdote canonico Salvatore Pappalardo, che si oppose con un accorato intervento alla chiusura delle scuole dell’Istituto. Altrove – egli diceva – gli istituti ‘confessionali’ continuano ad esistere. Perché, dunque, non possono sopravvivere ad Acireale? In tal modo, egli intendeva esortare gli acesi e quanti avessero a cuore le sorti del glorioso Collegio, a volerne ad ogni costo la sopravvivenza.

Nel successivo intervento, il sac. Salvatore Alberti ha ricordato i propri trascorsi quale facente parte della comunità educante dell’Istituto. Dapprima come docente di musica nella scuola Media ed in seguito di Filosofia e Storia nel liceo Scientifico. Ha ricordato ancora come il Collegio avesse mantenuto per gli alunni il Convitto fino al 2000, mentre poi ha avuto solo alunni esterni. A tal uopo, ha passato in veloce rassegna tutti i superiori che ha visto succedersi alla guida dell’Istituto e delle sue scuole. Ma anche del’Oratorio, del quale egli è stato (ed è tuttora) per più trienni preposito.
Testimonianze
Il preside Vecchio ha ricordato come sotto la sua gestione si sia contribuito a dare adeguata valorizzazione al laboratorio scientifico ed alla sala teatro, della quale si è curata la messa a norma, secondo la vigente legislazione. Il sac. Luciano Bella, che ne è il direttore responsabile, ha invece ricordato come l’Istituto sia stato dotato di una ricca biblioteca umanistica e scientifica. Di questa, una parte è da sempre in Istituto, mentre il resto è stato di recente trasferito dai locali dell’Oratorio.
L’avv. Luigi Pistarà ha affermato che l’Associazione Ex-alunni vuol costituire memoria viva della comunità del ‘San Michele’. Affinchè questa rimanga sempre in auge e non sia destinata a divenire un semplice ricordo di ciò che fu.
L’ex-alunno prof. Alfio Pistarà ha definito l’Istituto luogo di vita e cultura, auspicando che possa divenire un vero polo culturale per la città.
A seguire i ‘flash’ di saluto da parte del prof. Gianfrancesco Sciuto, presidente regionale della Confederex, e della prof.ssa Rosa Arnone, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo ‘Paolo Vasta’. Le cui classi di scuola primaria e secondaria inferiore sono ospitate nei locali del Collegio.
Significativo l’intervento di mons.Antonino Raspanti, vescovo della nostra diocesi. Egli ha affermato che l’ancor solida struttura può dare ancora oggi un notevole contributo alla vita della città e della diocesi, pur nel naturale evolversi delle epoche.
Nando Costarelli
