C’è aria di gran festa presso l’Istituto San Michele di Acireale. Il glorioso Collegio, infatti, celebra in questi giorni il centocinquantesimo anniversario della propria fondazione. Voluta all’epoca dai fratelli sacerdoti Rosario ed Antonino Licciardello, della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Acireale.
Il glorioso Collegio Filippino ha ormai dal 2021 cessato la propria missione educativa, con la chiusura del Liceo Scientifico paritario, a causa di un forte decremento di iscrizioni. Gli ampi locali, frattanto, sono stati locati all’Istituto Comprensivo ‘Paolo Vasta’ di Acireale, con classi di scuola primaria e secondaria inferiore.
La mission educativa dell’Istituto
La ‘mission’ del ‘San Michele’ resta, comunque, indelebilmente impressa nel gruppo dell’Associazione ‘Ex-alunni’, che cura diverse iniziative atte a non disperdere l’inestimabile patrimonio culturale del Collegio. E’ il caso di ricordare la rivista In Aevum’, fondata nel 1909 da monsignor Giambattista Arista, che riprende nel nome il motto dell’Istituto.
Ma fa riferimento anche ad un evento che nel pomeriggio di venerdì 9 gennaio, avrà luogo nel salone accademico del Collegio. Si tratta della presentazione, attraverso interventi di prestigiose personalità, di un volume commemorativo dell’importante anniversario, ma anche dei 250 anni della presenza dei Padri Oratoriani.
L’Oratorio Filippino curò anche la formazione spirituale del clero
Va ricordato, infatti, che già prima della fondazione del ‘San Michele’, i Padri Oratoriani avevano già la ‘Real Casa di Educazione’, attiva nei locali dell’Oratorio acese fino al 1863. Data in cui le ‘leggi eversive’ dello Stato italiano la cancellarono dal panorama culturale cittadino. Ma non va trascurato anche che l’Oratorio acese, fino al 1881, ebbe funzioni di istituto per la formazione spirituale del clero nei primi anni dell’istituzione della diocesi acese. Ciò nell’attesa dell’istituzione del Seminario vescovile, avvenuta appunto nel 1881.
Il volume, che verrà presentato nel corso della serata di festa, presenta alcuni interessantissimi contributi culturali curati dal Consiglio direttivo dell’Associazione ‘Ex-alunni’. Contributi che si propongono di far risaltare quanto il glorioso Collegio sia riuscito nell’intento di costituire una ‘pietra miliare’ per il mondo culturale cittadino. Varcando anche i confini diocesani. Si pensi che il Collegio era in passato frequentato da alunni provenienti da tutto il meridione d’Italia.
Nando Costarelli
