La promozione e la valorizzazione del comprensorio Jonico-etneo, che insiste in particolare nelle Aci, hanno visto un evidente incremento nel 2025. Grazie a un instancabile lavoro del team del GAL Terre di Aci, giocato dalla direttrice Annamaria Privitera, la narrazione delle terre di Aci ha trovato una vetrina mediatica d’eccezione nelle puntate promozionali della nota trasmissione Isola Verde (scorrendo l’articolo, sono disponibili i link delle puntate interessate). Il programma televisivo rappresenta da anni un punto di riferimento per il racconto delle bellezze della Sicilia e conta su una capacità di streaming davvero straordinaria legata all’interesse di siciliani sparsi per il globo, per una portata che raggiunge fino a 2 milioni di visualizzazioni nel mondo. Pertanto, quest’importante sinergia mediatica impostata grazie al certosino lavoro del GAL Terre di Aci ha consentito di portare sul piccolo schermo l’anima più autentica del nostro territorio.
Guidata dall’addetto stampa del GAL, il giornalista Mario Agostino, originario di Aci Catena (uno dei cinque comuni che afferiscono al GAL) Isola Verde ha saputo valorizzare il patrimonio storico, naturalistico ed enogastronomico del comprensorio. L’iniziativa si è inserita in una più ampia strategia di promozione turistica e culturale. Le emittenti regionali Antenna Sicilia e Telecolor sono diventate la cassa di risonanza di questo racconto. Così, le eccellenze locali e le capacità imprenditoriali acesi hanno raggiunto sia il pubblico regionale sia i corregionali all’estero.
Le puntate di Isola Verde GAL Aci e la programmazione televisiva
La trasmissione del format ha previsto un palinsesto capillare e strategico. Infatti, le emittenti regionali Antenna Sicilia e Telecolor hanno mandato in onda due puntate speciali condotte da Ruggero Sardo. Il celebre conduttore ha guidato i telespettatori attraverso i paesaggi etnei con grande ritmo ed empatia. Inoltre, la scelta dei canali ha garantito una copertura capillare su scala regionale e satellitare.
In particolare, la prima puntata – la numero 11- gode di numerose repliche promozionali. Antenna Sicilia l’ha trasmessa su grande scala alle 14 nei giorni 23 e 29 luglio. Allo stesso tempo, le trasmissioni sono proseguite l’1 e il 7 agosto. Il momento di massima visibilità si è registrato nella prima serata del 9 agosto alle ore 21:25. Parallelamente, l’emittente Telecolor ha programmato il medesimo speciale alle ore 12:30 del 26 luglio e del 3 agosto.
Allo stesso modo, la seconda puntata (la numero 12) ha beneficiato di un’ampia diffusione mediatica. Antenna Sicilia ha proposto lo speciale alle 14 il 24 e 30 luglio. Inoltre, lo show è andato in onda il 5 e l’8 agosto. Pertanto, il programma è stato riproposto in prime time il 26 luglio alle ore 21:25. Su Telecolor, invece, gli appuntamenti si sono tenuti alle ore 12:30 del 2 e del 10 agosto. Così, la capillare rotazione oraria ha permesso di intercettare diverse fasce di pubblico nel corso della settimana.
GAL / Le eccellenze delle terre di Aci raccontate da Isola Verde
I due appuntamenti televisivi hanno esplorato a fondo le ricchezze del comprensorio etneo. Infatti, le telecamere del programma hanno messo in luce luoghi altamente suggestivi, storie di vita locale ed eccellenze enogastronomiche uniche. Il viaggio visivo ha mostrato la calda accoglienza e l’offerta ricettiva degli agriturismi della zona. Inoltre, la narrazione si è soffermata sulla bellezza rigogliosa dei limoneti jonico-etnei. Si tratta di autentici giardini affacciati sul mare. Allo stesso tempo, ampio spazio è stato dedicato all’incantevole borgo marinaro di Santa Maria La Scala. Il piccolo villaggio di pescatori rappresenta una gemma incastonata ai piedi della costa lavica.
Ingegneria storica, droni e tipicità della terra etnea
Le riprese aeree effettuate tramite drone hanno regalato al pubblico scorci naturali davvero mozzafiato. Ad esempio, la regia ha valorizzato in modo spettacolare i sette scenografici tornanti delle Chiazzette. Questa storica scalinata si snoda all’interno della suggestiva Riserva Naturale della Timpa di Acireale. Inoltre, il programma ha raccontato la straordinaria capacità imprenditoriale dell’indotto agricolo e turistico locale.
Un capitolo centrale del viaggio è stato dedicato alle grandi produzioni d’eccellenza. In particolare, si è parlato delle peculiarità organolettiche del celebre Limone dell’Etna IGP. Allo stesso modo, l’attenzione si è concentrata sul rinomato Cavolo Trunzo di Aci, presidio di biodiversità e simbolo della tradizione orticola acese. Di conseguenza, alta cucina, saper fare contadino e prodotti a chilometro zero si sono fusi in una vera cartolina sensoriale di grande impatto. Così, lo speciale televisivo ha mostrato una Sicilia dinamica, orgogliosa e pronta ad accogliere il turismo d’alta qualità.
Presepe Settecentesco / un capolavoro di arte sacra
Lungo le pendici orientali dell’Etna, dove la maestosità della roccia vulcanica incontra il respiro dello Ionio, sorge uno dei tesori d’arte sacra più suggestivi e affascinanti d’Italia: il Presepe Settecentesco di Acireale. Incastonato all’interno di una grotta naturale di origine lavica, oggi inglobata nella chiesa di Santa Maria della Neve (comunemente nota al popolo acese come “U Presepi”), questo monumento rappresenta una straordinaria sintesi tra devozione religiosa, maestria artigianale e suggestione paesaggistica.
La storia di questa straordinaria opera d’arte ha inizio nella prima metà del Settecento, precisamente intorno al 1740, grazie alla profonda devozione e all’intuito del sacerdote acese don Mariano Valerio. Colpito dalla conformazione di una grotta basaltica formatasi a seguito di un’antica colata lavica dell’Etna, il sacerdote avvertì l’ispirazione di trasformare quell’anfratto naturale nella culla della Natività. A rendere unico il Presepe Settecentesco di Acireale non è soltanto la sua collocazione all’interno di una cavità vulcanica, ma l’eccelsa fattura dei suoi personaggi.
Il presepe è composto da oltre trenta statue a grandezza naturale, realizzate con una tecnica mista. I volti e le mani in cera di cui i tratti somatici rivelano un realismo sorprendente, capace di trasmettere serenità, stupore e profonda devozione. Le strutture dei corpi, snodabili, sono rivestite con abiti d’epoca cuciti a mano con tessuti pregiati. I Re Magi decorati con ricami dorati e dettagli preziosi, testimoniano la ricchezza dell’artigianato barocco siciliano dell’epoca. Infine, contadini, suonatori di zampogna, artigiani e mercanti, immortalati nelle loro attività quotidiane.
Isola Verde / La Cattedrale Maria Santissima Annunziata
Affacciata sulla scenografica Piazza Duomo, la Chiesa di Maria Santissima Annunziata rappresenta il principale luogo di culto di Acireale e una delle più alte testimonianze dell’architettura sacra della Sicilia orientale. Elevata a Cattedrale nel 1872 con la nascita della Diocesi acese, la struttura si erge come punto di riferimento non solo spirituale, ma anche artistico e culturale per l’intero territorio etneo.
Le origini dell’edificio risalgono al XV secolo, quando nacque come semplice chiesa parrocchiale. Tuttavia, l’aspetto maestoso che ammiriamo oggi è il risultato di secoli di stratificazioni e ricostruzioni, in particolare a seguito del devastante terremoto del Val di Noto del 1693. La facciata venne disegnata nel XVII secolo e completata nei secoli successivi con l’aggiunta del rosone e del portale marmoreo raffigurante l’Annunciazione, la facciata unisce elementi rinascimentali a soluzioni tardo-barocche. I due caratteristici campanili a cupola, rivestiti da mattonelle in maiolica colorata, donano al profilo del Duomo un tocco distintivo e inconfondibile nel panorama cittadino.
Dagli affreschi del Vasta all’orologio solare
L’interno, a croce latina con tre navate, custodisce un patrimonio pittorico e scientifico di inestimabile valore. Le volte del transetto e della cappella del Santissimo Sacramento sono impreziosite dai capolavori del celebre pittore acese Pietro Paolo Vasta e della sua scuola, con affreschi settecenteschi che narrano episodi della vita della Vergine e scene bibliche. Avanzando, Lungo il pavimento del transetto si snoda una celebre meridiana (orologio solare) realizzata nel 1843 dall’astronomo danese Christian Heinrich Friedrich Peters, ornata da formelle in marmo raffiguranti i segni dello zodiaco. la cappella custodisce il simulacro e le reliquie della Santa Patrona di Acireale, meta di intensa devozione popolare durante le festività di luglio.
Arte liquoristica / La Distilleria Picciriddu
Nel panorama delle tipicità etnee, la Distilleria Picciriddu ad Acireale si attesta come un’autentica gemma dell’artigianato liquoristico siciliano. La storica maison acese firma distillati capaci di coniugare le antiche ricette locali con uno standard produttivo d’eccellenza. La filosofia della distilleria unisce la memoria del passato a tecniche di estrazione moderne.
Un esempio, la lavorazione artigianale dei limoni e delle arance mantiene intatte le proprietà organolettiche dei frutti. La selezione delle materie prime avviene con rigore quasi sartoriale. Nello specifico, le scorze degli agrumi coltivati lungo la costa jonica e le essenze botaniche del vulcano conferiscono a ogni infusione un profilo aromatico inconfondibile. Un continuo far dialogare far dialogare tradizione e modernità.
GAL Terre di Aci / Isola verde esalta patrimonio, profumo e innovazione con il progetto LEMON
Il racconto del territorio etneo unisce sapientemente la storia, la botanica e la sostenibilità ambientale. Infatti, un punto di grande fascino e valore culturale ad Acireale è rappresentato dalla Batia dell’Arcangelo Gabriele, luogo simbolo arricchito da una straordinaria varietà di piante. La presenza di queste piante racconta la profonda legame tra la spiritualità locale e la ricchezza floristica della Sicilia. La maestosità di questi spazi monumentali fa da cornice ai vicini giardini d’agrumi. In questi luoghi l’aria si riempie dell’inconfondibile fragranza della zagara, il bianco fiore simbolo dell’anima poetica e identitaria del paesaggio jonico-etneo.
I limoni di Sicilia e il risparmio idrico del progetto LEMON
Accanto ai tesori dell’arte, il vero motore economico del comprensorio resta la coltivazione agrumicola. Nello specifico, i pregiati Limoni di Sicilia nascono proprio dalla fioritura della Zagara e rappresentano un’eccellenza riconosciuta nel mondo. Tuttavia, le sfide climatiche attuali impongono nuove strategie di tutela per le risorse idriche dei limoneti.
Per rispondere a questa esigenza è nato il progetto LEMON, un’iniziativa all’avanguardia incentrata sul risparmio idrico e sull’ottimizzazione dell’irrigazione. Un esempio, la tecnologia applicata consente di monitorare lo stato di idratazione del suolo riducendo al minimo gli sprechi d’acqua. L’innovazione digitale si allea con la tradizione contadina. Così, le aziende agricole delle Terre di Aci riescono a proteggere la produzione dei Limoni di Sicilia, garantendo la sostenibilità dell’intero ecosistema rurale per le future generazioni.
Brand Awareness e valore editoriale a Isola Verde GAL Aci
La presenza delle terre di Aci all’interno del programma Isola Verde rappresenta un’operazione di brand awareness su scala nazionale. Non si tratta di una semplice vetrina pubblicitaria, ma di un racconto narrativo di tipo editoriale e documentaristico. Questo format permette di ingaggiare un pubblico di spettatori con un profilo preciso. Turisti consapevoli, amanti del turismo culturale, enogastronomico e di prossimità (slow tourism), disposti a scoprire mete che offrono un’autenticità ben precisa rispetto alle grandi rotte del turismo di massa. Questo contributo strategico, promosso grazie al lavoro di valorizzazione e sviluppo del GAL Terre di Aci, rappresenta un’importante vetrina nazionale per far conoscere al grande pubblico un modello di turismo sostenibile, autentico ed esperienziale.
I pilastri dell’identità etnea nel racconto televisivo
Il racconto evidenzia la contiguità unica tra l’Etna e la costa tirrenico-jonica. Le Terre di Aci godono di un microclima e di un paesaggio vulcanico che influenza sia il patrimonio agricolo dei limoneti e l’agrumicoltura, sia la suggestione visiva delle scogliere basaltiche. La narrazione intreccia il piano mitologico de’ i Faraglioni dei Ciclopi e il mito di Aci e Galatea con quello letterario verghiano de’ I Malavoglia ad Aci Trezza e con la magnificenza architettonica del Barocco acese. Questa combinazione eleva il territorio da semplice località balneare a distretto culturale di rilevanza internazionale. Il “Saper Fare” e le Tradizioni Vive. Un percorso dai maestri della cartapesta del Carnevale di Acireale all’artigianato locale e alla cucina tradizionale, il servizio sottolinea la dimensione umana e il patrimonio immateriale che rende viva l’esperienza di visita.
Il Ruolo Strategico del GAL Terre di Aci
L’operazione mediatica riflette la missione fondamentale del Gruppo di Azione Locale (GAL) Terre di Aci. Ancora una volta, la società consortile ha agito come un prezioso catalizzatore tra i fondi pubblici europei e gli attori privati locali. Nonostante sia uno dei più giovani enti simili sull’isola, dal 2018 particolare il GAL Terre di Aci mette in rete agricoltori, artigiani, strutture ricettive e guide turistiche per creare opportunità concrete. Inoltre, la promozione televisiva permette di posizionare l’area come una vera destinazione integrata.
Il progetto non valorizza un singolo comune, ma al contrario unisce in un unico racconto Acireale, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio e Valverde, comuni soci e destinatari dell’azione del GAL. Di conseguenza, questo approccio strategico incentiva e prolunga la permanenza dei visitatori. Infine, mostrare le eccellenze locali in TV stimola le filiere brevi. Così, l’aumento della domanda di prodotti agroalimentari e artigianali supporta direttamente l’economia del territorio.
Strategia multicanale tra TV tradizionale e piattaforme digitali
Questa scelta registica e promozionale risponde a una precisa logica di cross-medialità. In particolare, il formato breve da 20 secondi ha la capacità di catturare subito l’attenzione dello spettatore. Allo stesso tempo, la presenza costante del filmato crea un forte richiamo visivo verso il brand territoriale.
Parallelamente, per garantire una fruibilità senza limiti di tempo, lo spot dedicato alle Aci è sempre visibile sul canale YouTube ufficiale del GAL Terre di Aci. Di conseguenza, la campagna unisce l’efficacia immediata della TV tradizionale alla forza di penetrazione del digitale. Pertanto, i contenuti rimangono a disposizione di utenti, turisti e residenti in qualsiasi momento. Infine, questa strategia integrata rafforza la visibilità delle Terre di Aci sia a livello locale sia sui mercati globali.
Dove rivedere le puntate di Isola Verde GAL Aci in streaming
Le due trasmissioni realizzate restano sempre disponibili online per chi desidera rivederle in qualsiasi momento. Infatti, i contenuti integrali sono stati caricati sul portale siciliaweb.it all’interno della pagina dedicata allo speciale. E’ possibile accedere direttamente ai video attraverso i link ufficiali della produzione: basta cliccare qui per guardare lo speciale I. Si può accedere a una seconda parte: basta cliccare qui per guardare lo speciale II. In questo modo, residenti e turisti possono fruire liberamente del racconto del territorio etneo.
Rossella Liliana Laudani



