Recentemente è stata firmata dalle maggiori sigle sindacali e dall’Aran, l’ipotesi di rinnovo del CCNL Enti Locali per il triennio 2025-2027. Ricordiamo che il contratto si applica non solo ai dipendenti dei comuni ma anche ai dipendenti di Provincie, Città Metropolitane, Regioni, Comunità Montane e isolane, Unioni di Comuni, Consorzi, Camere di Commercio, industria, Artigianato e Agricoltura (CC!AA), Enti Parco enti ambientali regionali o locali, Aziende Pubbliche di servizi alla persona 8ASP e ex IPAB), per un totale di circa 400.000 lavoratori.
L’accordo introduce importanti novità sia da un punto di vista economico che da un punto di vista di tutele normative. Vediamone insieme i punti di maggior interesse.
Rinnovo CCNL Enti Locali / Retribuzione
Il personale dei Comuni, avrà un aumento medio complessivo è di 152 euro mensili lordi (per 13 mensilità), a regime (calcolato ad ottobre 2026), riceveranno in busta paga gli arretrati di circa 1.136 euro a testa. E’ previsto inoltre un incremento dell’indennità di comparto a partire dal 1 luglio 2027. Nella tabella in basso i dettagli delle RAL (Retribuzione annua lorda) considerando anche la tredicesima.

Da notare che gli stipendi tabellari dal 01/01/2026 e dal 01/01/2027 comprendono anche la quota di indennità di comparto conglobata ai sensi dell’art. 60 del CCNL triennio 2022-2024 sottoscritto il 23 febbraio 2026.
Il rinnovo è finanziato con risorse che a regime dal 1 gennaio 2027 ammontano a circa 989 milioni di euro l’anno. A questa cifra si aggiungono le risorse stanziate ai Comuni dalla legge di bilancio 2026 di 50 milioni di euro nel 2027 e di 100 milioni di euro annuali dal 2028. Quest’ultime cifra sono finalizzate all’aumento del trattamento accessorio (la componente che ogni singolo Comune riconosce ai propri dipendenti come contrattazione di secondo livello, in base ai fondi di bilancio disponibili). Per il personale degli altri enti del comparto, l’incremento previsto è leggermente più basso, ed ammonta a 141 euro mensili lordi per 13 mensilità.
Ferie e compensi EQ
Altra novità anche in base alla sentenza della Corte di Cassazione n 6282/2025, durante il periodo di ferie le indennità non saranno più ridotte ma verranno liquidate in busta paga, in ossequio al principio di non penalizzare economicamente il lavoratore nell’andare in ferie. In particolar modo verranno pagate le indennità di turno, di servizio esterno e le indennità di condizioni di lavoro.
Ai Titolari di incarichi di Elevate Qualificazioni possono essere erogati i compensi per il lavoro straordinario espressamente annessi dal contratto (quali straordinario elettorale o specifiche attività di Polizia Locale). Negli enti privi di dirigenza è possibile riconoscere ai funzionari EQ indennità aggiuntive rispetto ai minimi di 5.000 euro.
Intelligenza Artificiale
Fra le principali novità si segnala l’inserimento di un apposito titolo all’interno del CCNL riguardante l’uso dell’Intelligenza Artificiale in ambito lavorativo, per essere sicuri che l’introduzione della stessa rispetti il lavoro la dignità umana e non violi la riservatezza dei dati personali. Di fatto l’introduzione della stessa deve essere fatto tramite informazione preventiva. Inoltre, deve essere oggetto di confronto sindacale, specialmente se incidono nei criteri di valutazione della performance dei singoli dipendenti. Da segnalare inoltre, in attuazione del decreto legge 25/2025, l’inserimento delle figure di Social Media Manager e di Digital Manager. Sono figure ormai indispensabili in qualunque ente locali a prescindere dalla dimensione.
Congedo Parentale e Welfare integrato
I periodi di congedo parentale saranno riconosciuti ai fini del computo della tredicesima, dell’anzianità di servizio, delle ferie e dei riposi. Ricordiamo sempre che in caso di congedo usufruito a cavallo dei festivi o dei week-end anche questi giorni sono computati come congedo. Contribuiscono a “scalare” i giorni previsti per la misura. Le parti hanno concordato l’incremento delle misure che possono essere considerate “Welfare”. Fra i quali troviamo gli incentivi alla mobilità sostenibile e altre prestazioni fiscalmente agevolate che non concorrono alla formazione del reddito.
Gianfranco Castro
