Domenica 28 giugno la popolosa frazione di Aci Platani ha vissuto un momento di grande gioia in occasione dell’inaugurazione del campetto di calcio dell’Oratorio. In seguito ai lavori di ammodernamento e riqualificazione di quello che potrebbe essere considerato un luogo storico per la comunità platanese.
Uno spazio di aggregazione, da sempre punto di riferimento per intere generazioni di ragazzi e giovani. In questo piccolo rettangolo, presente da oltre sessant’anni, si sono intrecciate le storie di centinaia di ragazzi che qui hanno corso, giocato, litigato e fatto pace. E quelle di sacerdoti e volontari che hanno donato tempo ed energie perché l’oratorio fosse davvero una casa per tutti.
Aci Platani / L’inaugurazione del campetto di calcio
La solenne cerimonia ha avuto inizio con la celebrazione liturgica presieduta da mons. Antonino Raspanti. A seguire, alla presenza di numerose autorità locali, si è svolto il rito di benedizione del campo di calcio, conclusosi con un breve momento di convivialità. Un evento intenso e carico di significato, che ha saputo coinvolgere con entusiasmo l’intera comunità parrocchiale.
I lavori nella prima fase hanno previsto la realizzazione dell’impianto d’illuminazione e la costruzione di caditoie per eliminare gli allagamenti che spesso rendevano il campo inutilizzabile durante i periodi di pioggia. Questi primi lavori realizzati e voluti dall’Amministrazione Barbagallo, hanno rappresentato un primo passo verso la completa riqualificazione dell’area sportiva.
Successivamente, si è proseguito con la trasformazione del terreno di gioco in erba sintetica, così da garantire una migliore fruibilità e sicurezza per gli utenti. Un intervento reso possibile attraverso un finanziamento della Regione Siciliana. Ottenuto grazie all’impegno dell’onorevole Giuseppe Zitelli e al lavoro del consigliere comunale Gaetano Di Mauro, che hanno seguito con attenzione l’iter progettuale e amministrativo.
Aci Platani / Il campetto di calcio spazio di aggregazione per i ragazzi
L’obiettivo è stato quello di restituire alla comunità parrocchiale di Aci Platani uno spazio di aggregazione e sport moderno, efficiente e sicuro. Così da permettere ai tanti ragazzi della frazione di tornare a vivere pienamente il proprio oratorio.

I lavori sono stati seguiti con particolare attenzione da don Salvatore Coco, che fino allo scorso anno ha svolto il suo ministero come parroco di Aci Platani. E sono poi continuati sotto la cura e la guida dell’attuale parroco, don Sebastiano Leotta.
L’oratorio “Casa dei Ragazzi” da oltre un secolo, è stato il cuore pulsante di Aci Platani. Uno dei luoghi più importanti di educazione e crescita umana e cristiana. Un’opera preziosa che ha accompagnato la vita della comunità grazie all’impegno instancabile di sacerdoti illuminati. Capaci di dedicare gran parte del loro ministero pastorale ai ragazzi e ai giovani.
Tra le figure più significative emerge quella di don Giuseppe Re che, nel lontano 1912, ebbe la felice intuizione di aprire l’oratorio festivo. Dando così vita a una delle realtà educative più importanti e significative della diocesi acese. La sua sensibilità verso il mondo giovanile pose le basi di un’esperienza destinata a lasciare un segno profondo nella storia del paese.
L’Oratorio, luogo di incontro e formazione
Negli anni Sessanta, grazie alla preziosa e instancabile azione di don Giuseppe Cardillo, l’oratorio venne trasformato in “Casa dei Ragazzi”. Con la collaborazione del vicario don Sebastiano Barbagallo, della Confraternita del Santissimo Sacramento e di tanti laici volontari, la struttura venne ampliata e arricchita di nuovi spazi. Sorsero il campo da calcio, le aule per la catechesi e numerosi ambienti dedicati all’incontro e alla formazione. Un autentico miracolo pastorale voluto da quello che tutti chiamavamo affettuosamente “Padre Parroco”.
Ancora oggi, tanti ricordi riaffiorano nella memoria di chi ha vissuto quegli anni: le olimpiadi, i campionati cittadini, gli incontri di Azione Cattolica, la catechesi di iniziazione cristiana, che riempiva l’oratorio di voci, entusiasmo e speranza. Ma soprattutto resta viva la presenza costante del sacerdote, guida spirituale e punto di riferimento umano. Figura capace di trasmettere il senso della sacralità del luogo attraverso gesti semplici ma profondi.
Indimenticabile il saluto che ogni ragazzo rivolgeva entrando in oratorio: “Cristo regni!”. E la pronta risposta del sacerdote: “Sempre!”. Un dialogo breve, ma ricco di significato, che ancora oggi racconta lo spirito autentico della “Casa dei Ragazzi”: una scuola di vita, di fede e di comunità.
Oggi, con questo nuovo progetto di riqualificazione del campetto, si rinnova quello stesso spirito di partecipazione e dedizione alla crescita dei giovani, nel segno della condivisione e dell’amore per la propria comunità. Purtroppo le trasformazioni sociali e culturali degli ultimi decenni hanno allontanato molti ragazzi da questi luoghi d’incontro, condivisione e crescita nei valori cristiani. Ci auguriamo che questi lavori di riqualificazione del campetto possano costituire una valida occasione per dare nuovo slancio a una missione ancora più ardua e impegnativa. Quella di riportare i ragazzi a vivere l’oratorio nella quotidianità.
Nel libro Il Piccolo Principe si legge: «Ciò che abbellisce il deserto è che nasconde un pozzo da qualche parte». Ecco cosa è stato l’oratorio e quello che ci auguriamo possa continuare ad essere, per le future generazioni platanesi. Una fonte di vita dove poter attingere l’acqua che sazi la sete di cultura e di crescita comunitaria nei valori civili, morali e religiosi.
Giovanni Centamore
