Domenica, 17 agosto, la parrocchia di Aci Platani si è stretta con affetto e riconoscenza attorno a don Salvatore Coco, parroco della popolosa frazione acese per sei anni, costretto a lasciare il suo incarico per motivi di salute. Insieme a lui, anche il vicario parrocchiale, don Timon Mercieca, che è stato destinato a un nuovo impegno pastorale nella vicina parrocchia di Acicatena.
La celebrazione eucaristica, presieduta dallo stesso don Salvatore, ha rappresentato un momento di intensa partecipazione e profonda commozione per tutta la comunità platanese. Un’occasione per ringraziare il Signore per il cammino fatto insieme ed esprimere gratitudine a chi, con dedizione e spirito di servizio, ha accompagnato la parrocchia in questi anni. Tra le tante autorità presenti, il sindaco di Acireale, ing. Roberto Barbagallo e il consigliere comunale Gaetano Di Mauro.
Grandi sfide durante il mandato pastorale di don Salvatore Coco
Quello trascorso ad Aci Platani, per don Salvatore, è stato un tempo segnato da grandi sfide, ma anche da una testimonianza viva di fede. Quando è arrivato, ha preso per mano una comunità ferita, provata dal terremoto del 26 dicembre 2018.
La parrocchia si presentava in uno stato di grande sofferenza: la chiesa Madre e quella di San Giuseppe, veri e propri simboli dell’identità platanese, erano state dichiarate inagibili.
A questo si aggiungeva la dolorosa situazione di una ventina famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, dichiarate pericolanti, e successivamente demolite. Alcuni di questi nuclei familiari perfettamente inseriti nella vita parrocchiale.
E come se non bastasse, nel pieno del suo mandato pastorale, la pandemia da Covid-19 ha imposto ulteriore isolamento, mettendo alla prova la tenuta spirituale e sociale dell’intera comunità.
Eppure, in mezzo a tante difficoltà, don Salvatore non ha mai smesso di essere vicino, presente, attento. Il suo servizio è stato ricco di grazia, segnato da un impegno pastorale instancabile e da un amore paterno, anche nei giorni più bui.
Importante traguardo la riapertura della chiesa Madre
Con la collaborazione del Consiglio Pastorale parrocchiale e grazie a un percorso fatto di ascolto e collaborazione con le istituzioni presenti nel territorio, è stato possibile riaprire la chiesa Madre, cuore pulsante della vita comunitaria. Anche se ancora rimane tristemente chiusa la chiesa di San Giuseppe.
Intanto, nel 2021, a conclusione di un lavoro lungo e tortuoso, dopo dodici anni di silenzio, in seguito alla messa in sicurezza del campanile, sono tornate a suonare le campane.
A rendere possibile tutto ciò il costante impegno di don Salvatore e un progetto promosso, tempo addietro, dall’attuale sindaco Roberto Barbagallo. Un segno di speranza e rinascita per tutti.
Ma più delle opere materiali, ciò che rimarrà nel cuore dei platanesi è lo stile di don Salvatore: la generosità, la pazienza, l’ascolto, la capacità di stare accanto alle persone nella quotidianità, senza clamore, ma con la forza dell’umiltà e la testimonianza autentica.
La preziosa opera del vicario don Timon
Negli ultimi mesi, la presenza del vicario parrocchiale, don Timon, a sostegno dell’azione pastorale del parroco è stata preziosissima. Don Timon ha accompagnato i fedeli con competenza, ascolto e sincera disponibilità. Soprattutto quando il parroco ha incontrato difficoltà di salute. La sua cura pastorale, ha permesso alla parrocchia di restare vicina ai bisogni della gente.
La comunità di Aci Platani saluta don Salvatore con affetto, augurandogli ogni bene e assicurandogli vicinanza spirituale, nella speranza che possa recuperare serenamente le forze. Allo stesso modo, accompagna con la preghiera don Timon nel nuovo percorso che lo attende.

Don Salvatore Coco dona crocifisso ligneo alla parrocchia
A conclusione della celebrazione liturgica, don Salvatore ha voluto compiere l’ultimo gesto di generosità, regalando alla parrocchia un prezioso crocifisso ligneo. Un dono che vuole testimoniare l’affetto profondo che lo ha legato ad Aci Platani e ai suoi abitanti. Il crocifisso diventa un segno tangibile della fede condivisa, della cura pastorale e della memoria viva di chi ha servito la comunità con amore e dedizione.
Con il cuore colmo di gratitudine, la parrocchia guarda avanti con sincera fiducia. Pronta ad accogliere don Sebastiano Leotta, nuovo pastore della comunità platanese, certa che il Signore continuerà a camminare accanto a coloro che confidano in Lui.
Giovanni Centamore
