In questi giorni, Aci Platani si prepara a vivere uno dei momenti più significativi e attesi da tutta la Comunità: la solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Un intenso momento di gioia che affonda le sue radici nella storia e nelle tradizioni che i nostri Padri, con tanto amore, ci hanno consegnato. L’itinerario di preparazione, in questi giorni, è scandito dalla tradizionale quindicina itinerante nei vari quartieri della parrocchia. Un vero esempio di “Chiesa in uscita” che desidera andare incontro a tutti. Anche a coloro che, per diversi motivi, da tempo si sono allontanati dall’esperienza cristiana.
L’apparizione a San Simone Stock

La festa del 16 luglio fa memoria di uno degli eventi più cari alla spiritualità carmelitana: la tradizionale apparizione della Beata Vergine Maria a San Simone Stock, priore generale dell’Ordine Carmelitano. Il tema dell’apparizione viene esplicitato da una delle più belle e più significative tele che la chiesa Madre di Aci Platani conserva. Quella della Vergine SS. del Monte Carmelo, di Matteo Ragonisi. L’opera, datata 1728, descrive l’apparizione mariana, avvenuta il 16 luglio 1251, a San Simone Stock, durante la quale la Madonna avrebbe consegnato al monaco lo scapolare (una parte dell’abito religioso indossato dai monaci). E gli avrebbe rivelato notevoli privilegi connessi alla sua devozione.
Si tratta di un’antica festa che, nei secoli passati, ha varcato i confini della stessa parrocchia di Aci Platani, per propagarsi in tutto il territorio. A tal proposito vogliamo ricordare il ritrovamento, alcuni anni fa, di un interessante documento, che reca la data dell’1 luglio 1658. Documento nel quale viene riportata una istanza, che i cappellani della locale chiesa delli Patanej, fanno pervenire al vicario della Diocesi di Catania don Ignazio D’Amico, affinché fosse concesso ad un giovane del quartiere, appena eletto mastro di festa, di raccogliere le offerte dei devoti, non solo nel quartiere di Aci Platani, ma in tutto il territorio della diocesi.
La festa della Madonna momento di crescita spirituale

Forte di questa eredità, la comunità si impegna ogni anno affinché i festeggiamenti diventino sempre più un momento di crescita spirituale. E di riscoperta dei valori religiosi trasmessi con amore dalle generazioni passate. Un cammino che punta a rafforzare la fede, la speranza e la carità, valori che costituiscono il significato più autentico della stessa festa.
Scrive don Sebastiano Leotta, parroco della comunità platanese, nel breve messaggio consegnato alla comunità: «La Parrocchia di Aci Platani si prepara a vivere con gioia e devozione la solennità di Santa Maria del Monte Carmelo. Appuntamento centrale dell’anno pastorale e momento forte di fede per tutta la comunità. In un tempo in cui la vita quotidiana tende a frammentare gli incontri e a indebolire i legami, la festa diventa occasione privilegiata per ritrovarsi come popolo di Dio attorno alla Vergine Maria, madre e guida nel cammino della fede».
Il momento culminante delle celebrazioni sarà giovedì 16 luglio. Tra gli appuntamenti più significativi la tradizionale e attesa svelata dell’artistico simulacro, delle ore 8.30. E, a seguire, il solenne Pontificale, presieduto da mons. Paolo Urso, vescovo emerito di Ragusa.
In serata, alle ore 20, santa messa solenne, presieduta dal parroco. Al termine della quale si svolgerà la tradizionale e attesa uscita del secentesco simulacro della Madonna in piazza IV Settembre. E la Cantata in onore della Madonna, seguita dai tradizionali fuochi d’artificio. Le celebrazioni si concluderanno con il rientro del simulacro in chiesa, il canto delle Litanie Lauretane e la chiusura della cappella. Suggellando così una giornata di intensa partecipazione religiosa e comunitaria.
Giovanni Centamore
