Un itinerario storico, artistico e devozionale che traccia l’evoluzione dell’iconografia della Santa attraverso i secoli, nelle varie parti dell’Italia e del mondo. Questo è il contenuto di “Venera, Veneranda, Parasceve. Mostra iconografica sulla vita e il culto di Santa Venera Vergine e Martire“. Esposizione che è stata allestita all’interno delle torri campanarie della Basilica-Cattedrale di Acireale, nell’ambito dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona acese.
La mostra è suddivisa in quattro sezioni: la vita, l’iconografia orientale e occidentale, l’iconografia italiana e i luoghi di culto storici e attivi, i gemellaggi con le città di Avola, Moio della Civitella e Grotte. Città che con Acireale condividono il patronato e con cui questa Basilica ha siglato un “patto di fraternità”.
I diversi elementi presenti nelle vari opere (mosaici, affreschi, tele, statue) mettono in evidenza i tratti caratteristici della Santa. Santa che ha donato la propria vita a Cristo, testimoniando, fino al martirio, la sua fedeltà.
Il visitatore potrà osservare alcune rappresentazioni di Venera (monaca, asceta, vergine orante), tipiche dell’arte orientale. Unitamente ad altre che, pur non riducendo in lei la sacralità e il ruolo di mediatrice col divino, ne mettono in evidenza volumi, prospettive, drammaticità e umanità, tipiche delle raffigurazioni dell’arte occidentale.
La mostra offre non solo la possibilità di compiere un viaggio attraverso l’arte, ma anche quella di seguire un cammino spirituale. Grazie al quale scoprire la devozione che, a dispetto delle diverse espressioni artistiche e aree geografiche, unisce quanti si ritrovano nel nome di Venera, testimone, ancora oggi, dell’Amore che non tramonta.
La mostra è visitabile ogni giorno dalle ore 9 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle 20,30.
Guido Leonardi
