Aci Platani / Nello stile di don Bosco, l’oratorio estivo accoglie quaranta ragazzi

Nonostante i tanti condizionamenti imposti dalle misure restrittive adottate dal governo per evitare la diffusione del contagio in questo periodo di pandemia e superando le tante difficoltà del momento, lunedì 20 luglio scorso, negli ampi locali della “Casa dei Ragazzi” di Aci Platani, è partito ufficialmente il tanto atteso Oratorio Estivo.
Una esperienza educativa unica che mira a far vivere ai bambini e ai ragazzi coinvolti un’estate nella spensieratezza, tra giochi, attività e una sana allegria nello stile di don Bosco a cui l’oratorio di Aci Platani da sempre si ispira.
Il sistema di sicurezza  per il Covid è garantito, grazie alla sperimentazione fatta dagli animatori nelle settimane precedenti, al rigido controllo dei ragazzi presso l’entrata dell’oratorio e l’attenta registrazione dei partecipanti. I soli 40 ragazzi ammessi (l’anno scorso erano più di cento), sono stati divisi in quattro gruppi, ognuno dei quali è affidato a due o più animatori maggiorenni. Dopo il momento di accoglienza e preghiera iniziale, sono previste tante attività ricreative, giochi e laboratori, sempre nel rispetto delle distanze.
Il tema di quest’anno, fortemente voluto da don Salvatore Coco, è “La tempesta sedata”. Un coinvolgente itinerario di catechesi che si rifà al miracolo raccontato nei tre vangeli sinottici ed incentrato sulla esigenza di avere fede in Gesù sempre, anche nel momento della prova più dura e difficile. Un episodio suggestivo attraverso il quale i ragazzi sono chiamati a sperimentare come con il Signore Gesù nella barca della nostra vita non dobbiamo mai temere nulla di male. Egli è il nostro rifugio e la nostra forza.
Come ogni anno, un grazie particolare va ai tanti giovani animatori e a tutti coloro che, nello spirito di servizio, ancora una volta, non faranno mancare il loro impegno ed il loro prezioso contributo per dare alla comunità parrocchiale di Aci Platani un’altra importante e significativa spinta educativa nei confronti delle nuove generazioni.

                                                                                                  Giovanni Centamore