Domenica 3 agosto, nei locali dell’oratorio di Aci Platani è stata inaugurata e benedetta da don Salvatore Coco, una grande croce. Un gesto simbolico che desidera ricordare e custodire nel tempo il forte legame di amicizia che, anni addietro, si è consolidato tra Fratel Biagio Conte e la parrocchia di Aci Platani.
La Croce è posta proprio nell’oratorio, luogo che Fratel Biagio più volte ha visitato per incontrarsi con la comunità platanese. Ad abbracciarla, alcuni alberi di ulivo: simbolo di pace, speranza e attenzione verso i più fragili, proprio come avrebbe voluto Fratel Biagio.
Quella tra Aci Platani e fratel Biagio Conte non è stata una semplice collaborazione, ma un rapporto profondo, fatto di stima, condivisione e concreta solidarietà. Un legame intimo e fecondo, fortemente voluto dall’allora parroco don Antonio Pennisi, che ne fu promotore e guida.
In quegli anni, spinti dal desiderio di toccare con mano l’opera di carità che Fratel Biagio portava avanti nel cuore di Palermo, un gruppo di fedeli della parrocchia si recò in visita alla “Missione di Speranza e Carità”. Fu un incontro intenso, umano, che non lasciò indifferenti. Da allora iniziò un percorso di sostegno concreto: furono raccolti e consegnati aiuti materiali ed economici, segni tangibili di una fraternità che non conosce distanze.
Una croce nell’oratorio dove maturò un rapporto d’affetto per fratel Biagio
Nel tempo, questo legame si è arricchito di momenti significativi. In più occasioni Fratel Biagio volle ricambiare la visita, recandosi personalmente ad Aci Platani. Qui ricevette accoglienza con grande affetto nei locali dell’oratorio parrocchiale, dove si respirava sempre un clima di ascolto e di condivisione fraterna. La sua ultima visita avvenne il 21 agosto 2015.

La Missione Speranza e Carità, fondata a Palermo da Fratel Biagio Conte, rappresenta, ancora oggi, un esempio straordinario di impegno e dedizione nel campo della solidarietà. Questa missione si dedica con passione ad aiutare le persone più bisognose. E offre loro non solo cibo e assistenza materiale, ma anche speranza e un nuovo senso di dignità. Una vera testimonianza di come la fede può tradursi in gesti concreti di solidarietà, contribuendo a costruire una società più giusta e umana, dove nessuno è lasciato indietro.
«Questa Croce – ci dice il parroco don Salvatore Coco – vuole essere segno visibile di un legame che ha saputo unire cuori, comunità e persone diverse sotto il segno della carità evangelica. Un’eredità spirituale che la comunità di Aci Platani continua a custodire con gratitudine e impegno».
Giovanni Centamore
