Concerto / Irama alla villa Bellini di Catania: poche parole, tanta energia

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Irama in concerto a Catania

Un pubblico eterogeneo ha accolto Irama al suo concerto nella Villa Bellini di Catania. L’artista ha fatto tappa, domenica tre agosto, in Sicilia. È stata una serata del Wave Summer Music 2025, il festival itinerante promosso da Giuseppe Rapisarda Management.

Con le sue canzoni ha dimostrato di poter attrarre alla musica giovani, adolescenti, adulti ed interi nuclei familiari. Si è presentato come un ragazzino per la grinta, per l’animo ricco di energia ed anche per l’abbigliamento. Jeans neri, canottiera scura con scritto il suo nome e cappellino sportivo a tema. Essenziale nelle coreografie, ha fatto spettacolo con la sua voce. Sul palco le luci, neanche troppe, si muovevano a ritmo di musica. Proiezioni di colori sul fondo ne arricchivano l’andamento.

Irama alla villa Bellini di Catania
(Foto Roberto Viglianisi)

Ad inizio di concerto si comincia a ballare

L’orientamento della serata è subito indicato dalla canzone di apertura, Bazooka. Impossibile non ballare. Più volte Irama incita il pubblico a farlo ed i suoi pezzi ne dettano la cadenza. Si susseguono uno dopo l’altro tra il divertimento generale. 5 Gocce, Mediterranea, Arrogante inducono tutti a muoversi nello spazio loro consentito.
Irama vuole vederli. Chiede esplicitamente di averne la visuale. “Mi fate vedere il pubblico?”, si rivolge così ai tecnici. Viene subito soddisfatto. E le luci si spostano sulla gente. Lui si esprime solo con un aggettivo, “meravigliosi!”.

Ringrazia, fin dalle prime battute. Ringrazia il pubblico, chi lavora per rendere possibile il suo tour e i musicisti, perché “niente è scontato”. È consapevole della preziosità dell’evento. Si rende conto del numero elevato di estimatori che sono accorsi per sentirlo cantare.  Non parla molto tra un pezzo e l’altro. Si esprime con le canzoni. Quelle che il pubblico vuole sentire.
Alcuni momenti sono scanditi dalla sola musica, accompagnata dal battito ritmico delle mani, e poi dagli accordi di chitarra. La voce potente di tre coriste ne esaltano alcune fasi. Gli strumenti accompagnano il cantante. Batteria, tastiera, chitarra e un pianoforte scandiscono il ritmo. Passo dopo passo. La sua energia si sprigiona progressivamente.

pubblico al concerto di Irama
(Foto Roberto Viglianisi)

Un crescendo di energia

Canta i suoi anni di successi musicali. Regala ai presenti Nera. “È il brano con cui sono cresciuto”, spiega. Continua la storia del suo divenire professionale, fino al singolo Lentamente, con cui ha partecipato alla scorsa edizione di Sanremo. Si dichiara “molto legato” al pezzo.
Da timbri rock si passa al nostalgico. La ragazza con il cuore di latta, Tu no, Ovunque sarai e Galassie. Propongono melodie dolci, parole dal profondo significato. Assieme a queste, le altre canzoni emozionano la gente. Oltre un’ora e mezza di brani intonati senza interruzioni significative. Piccole pause per bere.

Ci si avvia alla conclusione. Irama scende dal palco, si avvicina ai ragazzi delle prime file. Li saluta, canta con loro. La serata volge al termine. Presenta la sua band e senza aggiungere nulla si ritira. È stato un appuntamento di condivisione della sua storia artistica attraverso i tanti pezzi. Da quelli d’esordio agli ultimi. Esaustivo nella concretezza della pienezza musicale.

Rita Messina