Nella splendida cornice del Sicilia’s Torre Casalotto Golf di Acicatena Maria Grazia Cucinotta, attrice di fama internazionale di origini siciliane a cui è dedicata l’edizione 2025 di CineNostrum, ha incontrato i giornalisti. Nell’incontro privato ha raccontato di sé, della carriera di attrice, regista, produttrice, dei suoi progetti futuri e del suo impegno nel sociale.
Una figura poliedrica e allo stesso tempo umana, calata nel suo ruolo ma vicina alla famiglia di cui, con forza, difende la privacy.
Maria Grazia non nasconde le proprie origini e le fasi iniziali della sua carriera. Perché raccontandole vuole inviare un messaggio di speranza e autodeterminazione ai giovani invitandoli a credere e realizzare i loro sogni.

Maria Grazia Cucinotta esalta la meritocrazia
Nel raccontarsi ha sottolineato più volte il termine “meritocrazia” la capacità di agire consapevoli delle proprie capacità, senza farsi travolgere da obiettivi facilmente raggiungibili. Ha vissuto personalmente questa esperienza soprattutto nel periodo di permanenza in America dove è necessario dimostrare il proprio talento se si vogliono perseguire degli obiettivi.
Parlando della condizione giovanile oggi, è stata sottolineata la necessità di porre attenzione ai messaggi trasmessi. In un mondo virtuale dominato dai social in cui si consumano affetti, relazioni, sentimenti si assiste all’alterazione di equilibri, al mutato discernimento dei valori tradizionali. Al capovolgimento di ruoli che rende i giovani più fragili in un periodo in cui invece hanno bisogno di riferimenti certi. Ciò causa derive pericolose che appartengono alla cronaca.
In questo contesto si inserisce il triste fenomeno del femminicidio che può essere combattuto allontanandosi da stereotipi che cristallizzano il ruolo della donna in una visione lontana dalla parità di genere.
L’attrice ha sottolineato l’incapacità dei giovani di gestire e esternare le proprie emozioni.
Facendo riferimento al suo vissuto, ritiene che la recitazione quindi il teatro, il cinema, nelle varie forme, possa costituire il giusto mezzo per acquisire consapevolezza di sé. E auspica che si possa rendere il teatro materia di insegnamento curriculare.
CineNostrum / Alla Cucinotta premio alla carriera
Altro tema legato alle mutate condizioni sociali e culturali imposte dai social, la trasformazione della settima arte in forme più snelle, immediate, ridotte nella durata. Ciò dovuto alla velocità di “consumo” del prodotto e alle capacità attentive dei consumatori. Durante il talk che ha preceduto la proiezione del film “Il postino”, con la regia dell’indimenticabile Massimo Troisi venuto a mancare nelle fasi finali dello stesso film, l’attrice ha ribadito il suo pensiero già espresso durante l’incontro con i giornalisti.
Presenti sul palco, nella serata di apertura, la giornalista Rai Antonella Gurrieri, il direttore artistico del festival Cateno Piazza, il critico cinematografico Franco La Magna, la giornalista di Sestarete Valentina Mammino. La conduzione della serata è stata affidata al giornalista Massimiliano Cavalieri e all’attrice Carmen Longo.
Maria Grazia Cucinotta è stata insignita del premio alla carriera ricevendo, dalle mani della sindaca Margherita Ferro un’opera fortemente simbolica appositamente creata per l’occasione.
Angela Pirronello
