Puntalazzo / Poesie dialettali, arti visive e musica folk nella rassegna “Mi parra u cori”

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Nei giorni scorsi, Puntalazzo si è trasformato in un piccolo crocevia della cultura popolare grazie alla rassegna di poesie dialettali “Mi parra ‘u cori”, giunta alla seconda edizione, e promossa dalla Pro Loco locale.
La poesia dialettale è stata la vera protagonista della serata. Un evento che ha unito parole, quadri e suoni della tradizione in un’atmosfera magica. Ventitrè poeti dialettali, un pubblico caloroso, arte visiva e musica folk. Una serata che ha saputo emozionare e risvegliare le radici culturali di un intero territorio.Mostra associazione Unitre

A rendere ancora più intensa e armoniosa l’atmosfera ci hanno pensato le opere pittoriche curate da “Unitre” – sezione Giarre/Riposto, allestite per l’occasione nella sala della Pro Loco.
I quadri, veri e propri squarci emotivi sul paesaggio e sull’animo umano, hanno dialogato perfettamente con i versi recitati. E hanno creato una sinestesia di linguaggi artistici che ha sorpreso e commosso il pubblico presente.

associazione Danza e mozione
Associazione culturale Danza-e-Mozione

Anche musica folk nella rassegna di poesie “Mi parra u cori”

Non poteva mancare il contributo della musica tradizionale. Canti e suoni folk, a cura dell’associazione culturale “Danza-e-Mozione”, hanno fatto vibrare corde profonde, riportando i presenti a un tempo in cui balli, canzoni e poesia erano parte integrante della vita quotidiana. Non solo intrattenimento, ma riti collettivi di appartenenza.

Particolarmente significativo l’intervento – seppur da remoto, in collegamento da Palermo – di Marco Lo Dico, presidente dell’associazione culturale “Siculomania” e vicepresidente dell’Accademia della Lingua Siciliana.
Lo Dico, dopo aver ringraziato Giovanna Cardillo, vicepresidente della Pro Loco di Puntalazzo, ha espresso piena soddisfazione per l’iniziativa. Sottolineando quanto siano importanti eventi come questo per preservare la lingua e le culture locali, sempre più minacciate dall’omologazione.pubblico

Lo Dico: “La lingua siciliana un patrimonio da salvaguardare”

“La lingua siciliana, con le sue espressioni regionali e varianti dialettali è un patrimonio immenso – ha affermato Lo Dico.  Iniziative come questa aiutano a mantenerlo vivo. Ogni dialetto racconta la storia di un popolo, le sue emozioni. È un’espressione identitaria potentissima, capace di tradurre concetti e sentimenti che altre lingue non riescono a restituire con la stessa intensità”.
Secondo Lo Dico, la lingua non è solo un mezzo di comunicazione, ma un vero e proprio simbolo identitario, il riflesso delle tradizioni e dei valori di una comunità.
“Non c’è simbolo identitario più forte della lingua. È attraverso le parole che si tramandano emozioni, riti e consuetudini. La lingua è la sostanza di ciò che siamo”.

Veronica Musumeci e Giovanna Cardillo
Veronica Musumeci, vicesindaco di Puntalazzo e dietro Giovanna Cardillo

Anche il vicesindaco di Mascali, Veronica Musumeci, presente alla serata, ha sottolineato l’importanza dell’evento per il territorio. Maugeri ha elogiato l’impegno degli organizzatori e ha ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale a tutte le iniziative che promuovono cultura e tradizioni locali.
Puntalazzo ha dimostrato una grande sensibilità culturale. I versi dei poeti, le note popolari, i quadri, tutto ha contribuito a un mosaico di bellezza che merita di essere replicato e sostenuto con convinzione”.

In un’epoca in cui la memoria rischia di essere sopraffatta dalla frenesia digitale, eventi come la rassegna “Mi parra ‘u cori”, diventano un atto di resistenza culturale, una celebrazione delle nostre radici e una promessa per il futuro.
Perché, come hanno dimostrato i poeti che si sono esibiti sul palco, la poesia, specialmente quando espressa nel proprio dialetto, riesce ancora a toccare le corde più profonde del cuore.

 

                                                                          Caterina Maria Torrisi