Acicatena / Nel 70° della morte ricordato Francesco Guglielmino e i suoi “Ciuri di strata”

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Ricordato Francesco Guglielmino

Il 25 febbraio, nel 70° anniversario della morte, Acicatena ha ricordato Francesco Guglielmino ( 8 marzo 1872- 25 febbraio1956), figura di spicco nel panorama letterario catenoto.
Francesco Guglielmino, poeta e letterato, un caposaldo della cultura catenota che affonda le proprie radici culturali nel territorio in cui visse. Da questo ha tratto linfa per produrre “fiori e frutti” che cantano e inebriano evocando profumi ora dolci, ora malinconici. Versi ricchi di musicalità tipica della lingua siciliana, che accarezzano e danzano come un inno d’amore per la sua terra, racchiusi nella raccolta “Ciuri di Strata”.Ritratto di Francesco Guglielmino

Un uomo appassionato e studioso, curioso e allo stesso tempo riservato e modesto.  Suscitò il rispetto e la deferente ammirazione di figure illustri della fine dell’Ottocento e degli inizi del Novecento. E fu figura di riferimento per i suoi studenti.

Un recital di musiche e poesie tratte dalle sue opere

Il 25 febbraio è stato un giorno commemorativo articolato in più parti. Con la presenza attiva dell’Istituto comprensivo a lui dedicato che, grazie alla dirigente scolastica prof. Irene Patanè e ai docenti, ha offerto un recital di musiche eseguite dall’orchestra formata dagli allievi delle sezioni ad indirizzo musicale. Con poesie tratte dalle opere del poeta catenoto e interpretate dagli alunni che ne hanno ricostruito dinamicamente la figura.Margherita Ferro svela la targa

Il convegno tenutosi presso il Palazzo di Città è stato preceduto dallo svelamento di una targa commemorativa presso l’Auditorium “Battisti”. Un “ulteriore mattone nel Muro dei Saggi e dei letterati per guardare alle radici e volgere lo sguardo al futuro”. Così la prof.ssa Margherita Ferro, sindaca di Acicatena.

Gli interventi del prof. Ignazio Leone e dei giovani relatori Rosaria Pignatelli, laureanda in Scienze e Tecniche Psicologiche e Salvatore Pappalardo, laureando in Beni Culturali, moderati dal giornalista Carmelo Lombardo, hanno dato una chiave di lettura più profonda scavando nelle pieghe della poetica del Guglielmino. E messa nuova luce alla sue opere anche quando sembrano meno spontanee e lontane  dal suo stile letterario.Ricordato Francesco Guglielmino
Come in “Bagliori nell’ombra”, pubblicato con lo pseudonimo Leo Nardi, evidenziandone l’attualità. Il periodo della docenza presso l’Università degli Studi di Catania evidenzia l’aspetto concreto di Guglielmino, il fine filologo, lo studioso attento dei classici. Aspetto che rimane, forse, trascurato ma che merita attento studio e analisi.

La prof. Maria Grazia Patanè ha arricchito l’incontro con la lettura di poesie scelte da “ Ciuri di strata” sottolineandone i vari momenti.

Angela Pirronello