Acireale / Nella chiesa di San Domenico dal 22 aprile si festeggia la Madonna del Rosario, protettrice della città dalle “pesti” del nostro tempo

Si aprono domenica 22 aprile nella chiesa di San Domenico, in Acireale, con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal rettore don Emanuele Nicotra, gli annuali festeggiamenti cittadini in onore della Beata Vergine Maria, ivi venerata con l’appellativo di ‘Regina del Santo Rosario’ sin dal 1743, quando la Vergine, intercedendo attraverso la mistica corona del Rosario, protesse la nostra città contro l’insorgenza di una forte epidemia di peste.
Sono tanti i segni di protezione che la Vergine ha rivolto in ogni tempo a tutte le genti del mondo, non ultimi i recenti accadimenti di Pompei, interpretati come un’ammonizione contro il pericolo incombente dello scoppio di una guerra che coinvolgerebbe il mondo intero.
La festa cittadina acese celebra quest’anno la propria duecentosettantacinquesima edizione, una ricorrenza che, come afferma il rettore nel proprio messaggio di saluto inserito nella brochure celebrativa, non poteva di certo passare inosservata. Ancora una volta, la Beata Vergine Maria vuol farci sperimentare la propria presenza e la propria intercessione al suo Divin Figlio, Gesù Cristo, affinchè la città sia salva dalle ‘pesti’ che affliggono questi nostri tempi. E’ stato, a tal proposito, predisposto dal comitato dei festeggiamenti il tradizionale programma che vede ogni sera, a partire da lunedì 23 aprile e fino a giovedì 4 maggio il  pellegrinaggio di diverse comunità parrocchiali della città e dell’hinterland, con raduno dinanzi all’edicola votiva di piazza Marconi (la piazza del mercato, ‘a chiazza’ per gli acesi) e, attraverso la recita del Santo Rosario, la processione verso la chiesa di San Domenico per la celebrazione eucaristica.
Sono inseriti nel programma altri momenti tradizionali ma significativi: venerdì 4 maggio una giornata di ‘digiuno cittadino’ con l’esposizione del Santissimo Sacramento a partire dalle 9,30 e per l’intera giornata e, alle 20,30 la solenne veglia di preghiera animata dal rettore del Seminario diocesano sac. Marco Catalano ed animata dagli alunni dello stesso istituto ecclesiastico. Il digiuno si tradurrà in una colletta alimentare a beneficio delle non poche famiglie cittadine che vivono in condizioni di precarietà economica.
Nel tardo pomeriggio della vigilia (sabato 5 maggio) ci sarà la recita dei Primi Vespri solenni della VI domenica di Pasqua, presieduti dal sacerdote domenicano don Vincenzo Nuara ed animati dall’associazione ‘Giovani e Tradizione’ e, di seguito, il tradizionale momento della rassegna mariana delle corali ‘Omaggio all’Augusta Regina delle Vittorie’.
Domenica 6 maggio, i festeggiamenti vivranno i momenti principali: al mattino, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Guglielmo Giombanco, vescovo della diocesi di Patti e vicario generale emerito della nostra diocesi; nel primo pomeriggio, lo spettacolo offerto in piazza San Domenico dagli sbandieratori di Motta Sant’Anastasia (Ct) e, di seguito, il prezioso simulacro della Vergine sarà portato in processione lungo le vie della città e, all’arrivo in piazza Marconi, il cardinale Paolo Romeo rinnoverà il voto fatto dalla città nel 1743. Durante l’uscita della Madonna, il mezzosoprano Donatella Sciacca eseguirà il brano lirico ‘La Vergine degli Angeli’ (tratto dall’opera ‘La forza del destino’ di Giuseppe Verdi), con accompagnamento musicale del m° Marco Tropella.
Ancora momenti di festa al mattino di martedì 8 maggio con la santa messa solenne e la supplica alla Madonna del Rosario, entrambi i momenti presieduti dal sac. Venerando Licciardello, rettore emerito della chiesa di San Domenico ed in atto parroco della comunità ecclesiale di Cannizzaro.
Un evento di grazia eccezionale è, comunque, la visita del Reliquiario della Madonna della Lacrime di Siracusa, dal 26 al 28 aprile: anche attraverso le proprie lacrime, Maria si fa presente nella Chiesa e nel mondo e viene a visitare i suoi figli con la propria materna e dolce presenza; attraverso Maria siamo chiamati a riscoprire ogni giorno la nostra figliolanza divina.

Nando Costarelli