Entrando nella Cattedrale di Acireale di mattina, in questi giorni, è possibile vedere una persona anziana accoccolata per terra nella zona antistante la sacrestia, tra la parte settentrionale della meridiana e la cappella del Santissimo Sacramento.
Questo signore attacca dei pezzetti di carta adesiva sul pavimento, tenendo d’occhio la meridiana e il raggio del sole che si avvicina con la sua sfera luminosa. Contemporaneamente prende misure con un metro richiudibile.

Osservazioni e fenomeni sulla meridiana del Duomo
Il prossimo 21 dicembre, per il solstizio d’inverno, la sfera del raggio del sole (che in questo periodo è un’ellisse) toccherà l’estremità nord della meridiana. Però il 26 novembre, circa un mese prima, l’evento sarà anticipato con una manifestazione in cui verrà illustrato un altro fenomeno che si può osservare sulla meridiana acese.
E lo farà l’ing. Antonino Ortolani, che è il massimo esperto contemporaneo della meridiana. Ed è anche la persona che in questi giorni sta preparando l’avvenimento facendo il “madonnaro”. Cioè prendendo le misure sul posto e segnando i punti di riferimento per quello che dovrà illustrare agli intervenuti. Senza voler anticipare nulla per non togliere il gusto della sorpresa, diciamo solo che nella locandina preparatoria l’evento viene denominato “Aspettando il solstizio d’inverno”. Subito dopo, come sottotitolo, “L’ombra del campanile della Basilica dei Santi Pietro e Paolo toccherà la meridiana della Basilica Cattedrale”.

Meridiana di Acireale: come funziona
Questa meridiana del Duomo di Acireale, costruita dall’astronomo danese Cristian Peters e inaugurata nel 1843, segna giornalmente il mezzogiorno astronomico, detto anche “ora locale”. Il raggio del sole, proveniente da un foro “gnomonico” posto a circa nove metri di altezza nel soffitto della cappella di Santa Venera, proietta ogni giorno un cerchietto luminoso lungo il percorso della meridiana, posta in direzione nord-sud nel transetto della chiesa. Tale “cerchietto” è perfettamente rotondo quando tocca l’estremità sud il 21 giugno per il solstizio d’estate, ma spostandosi verso nord assume sempre più la forma di una ellisse, per effetto della inclinazione del raggio solare, fino a raggiungere la massima dimensione quando tocca l’estremità nord, il 21 dicembre, per il solstizio d’inverno.

Meridiana di Acireale: sorprese forse sconosciute allo stesso costruttore Peters
A parte quello che è possibile osservare quotidianamente sulla nostra meridiana, essa, a distanza di 182 anni dalla costruzione, ci riserva ancora delle sorprese, facendoci scoprire continuamente qualcosa che forse nemmeno lo stesso costruttore, l’astronomo Peters, conosceva e aveva messo in conto nel corso dei suoi studi preparatori per l’esecuzione di questo orologio solare: come ciò che ha scoperto qualche anno fa proprio l’ing. Ortolani, soffermandosi ad osservare il raggio solare anche dopo che aveva segnato il mezzogiorno toccando l’asse centrale della meridiana.
Continuando le sue osservazioni giorno dopo giorno, mese dopo mese, e portando avanti i suoi studi per qualche anno, ha capito e “ricostruito” ciò che si poteva notare dopo il passaggio del sole sulla meridiana.
Era già cosa nota che osservando il raggio solare proiettato a terra nei giorni nuvolosi, il passaggio delle nuvole si poteva vedere chiaramente come delle ombre che oscurano in parte il raggio stesso; così come sarebbe possibile vedere il passaggio di un uccello o di un aereo, se si trovassero sulla traiettoria del raggio solare, e così come è stato possibile, allo stesso modo, seguire gli eventi di eclissi solari, giacché quella pallina luminosa proiettata a terra è una immagine fedele del globo solare.
Naturalmente l’effetto “camera oscura” fa vedere il tutto invertito e capovolto, e la prima dimostrazione di tale effetto è data dal fatto che il sole transita nel cielo da oriente verso occidente. Mentre il raggio di luce proiettato sul pavimento della Cattedrale si sposta invece da occidente verso oriente.
L’ing. Ortolani illustrerà il frutto dei suoi studi condotti per anni sulla meridiana acese

Orbene, tornando al nostro studioso ing. Ortolani, egli, guardando pure il contesto circostante la Cattedrale, anche al di fuori di essa, si è accorto che, subito dopo mezzogiorno, il raggio del sole viene intercettato dalla parte superiore del campanile della chiesa vicina, quella intitolata ai santi apostoli Pietro e Paolo. E giorno dopo giorno, man mano che il sole si abbassa sull’orizzonte nel periodo autunnale ed invernale, l’ombra di una piccola porzione del campanile di San Pietro è visibile all’interno della Cattedrale, in prossimità della meridiana. E tale fenomeno si può osservare nel periodo dell’anno che va dalla fine di ottobre fino, all’incirca, a metà del mese di febbraio.
Sono stati anni di studi, di osservazioni, di misurazioni ed altro ancora, portati avanti quotidianamente in maniera metodica, certosina, minuziosa dall’ing. Ortolani.
Il frutto dei suoi studi egli lo illustrerà mercoledì 26 novembre alle 11,30 in Cattedrale, e siamo sicuri che riserverà pure qualche sorpresa agli intervenuti. Si tratta chiaramente di un evento unico e importante, che verrà proposto proprio in vicinanza del solstizio d’inverno, esattamente nel pieno del periodo in cui è possibile osservare il fenomeno testé descritto.
Nino De Maria
