A Santa Venerina, presso il Cine Teatro Eliseo, si è svolta la XXI edizione del Premio Internazionale di Giornalismo “Maria Grazia Cutuli”. Realizzato con la collaborazione del Comune di Santa Venerina e dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.
Ha condotto la serata Daiana Paoli, caporedattore della redazione Società del TG1.
In apertura il sindaco Santo Raciti ha dato i saluti istituzionali. “Per noi questo premio è soprattutto un impegno morale, profondamente sentito dalla nostra comunità. Santa Venerina è il paese che ha visto crescere Maria Grazia. Rinnoviamo il legame fatto di affetto e gratitudine verso questa giornalista che ha svolto con abnegazione il suo lavoro. Il premio è dare riconoscimento a coloro che danno voce a chi non ne ha, a coloro che antepongono a tutto la ricerca della verità”.

Parla di Maria Grazia poi la sorella Sabina: “Ogni anno portiamo avanti questo suo ricordo perché si mantenga per sempre”. Ricorda i momenti in cui ella tornava tra un reportage e l’altro e l’affetto che nutriva per la sua famiglia.
La ricorda anche Francesco Faranda, segretario di redazione del Corriere della Sera. Egli ha portato avanti la sua memoria con grande affetto, anche attraverso il Premio dedicato alla giornalista.
Un altro intervento è quello del presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Concetto Mannisi, che ricorda Maria Grazia, ed altri colleghi che si sono spesi per la verità, dando la loro vita.
XXI Premio Maria Grazia Cutuli a Luisa Santangelo e Maria Gianniti

La prima premiata è stata Luisa Santangelo come giornalista siciliana emergente. È redattrice del quotidiano La Sicilia. Si occupa di approfondimento di temi della Pubblica Amministrazione e dell’inquinamento ambientale.
Riceve il premio per la sezione stampa nazionale Maria Gianniti, corrispondente Rai a Gerusalemme. Per molti anni ha lavorato, sempre come inviata di esteri, per il Giornale Radio. Ha seguito le principali crisi internazionali, in particolare quelle legate all’area mediorientale. Ha speso la sua carriera in Rai come inviata di guerra, nonché come corrispondente dai luoghi delle grandi crisi geopolitiche. È una voce costante negli avvenimenti che hanno segnato la storia recente.

Vengono mostrati ai presenti gli ultimi suoi servizi. Racconta come, assieme agli altri colleghi, non ha avuto la possibilità di entrare nella striscia di Gaza e spera di poterlo realizzare in futuro. Ma si trovano lì ugualmente, a raccontare. Ricorda più di 250 giornalisti palestinesi uccisi in questi due anni. Dice: “Credo ci vorranno generazioni per potere tornare a immaginare una forma di convivenza e dialogo e ripristinare la fiducia”.
XXI Premio Maria Grazia Cutuli a Jeremy Scahill per la stampa estera
Per la stampa estera è stato premiato Jeremy Scahill, un giornalista americano, cofondatore di DropeSite News e The Intercept. E’ un giornalista investigativo, corrispondente di guerra e autore dei bestseller internazionali “Dirty Wars” e “Blackwater”. Ha scritto reportage dall’Afghanistan, dall’Iraq, dalla Somalia, dallo Yemen e da tante altre parti del mondo. Continua a condurre il podcast The Intercept. Il lavoro di Shahill ha dato il via a diverse indagini grazie alle quali ha ricevuto alcuni dei più alti riconoscimenti del giornalismo.

Dice:” Il motivo per cui è morta Maria Grazia è lo stesso per cui sono morti i 300 giornalisti palestinesi”. Egli è redattore per sei giornalisti che lavorano a Gaza, ed a marzo di quest’anno uno di essi è stato ucciso. Quando ha saputo del premio si è sentito in dovere di venire per onorare la sua storia.
Durante la seconda parte della serata si è svolto un dibattito che ha visto intervenire oltre ai premiati, Enzo Bianco, e la professoressa Sara Gentile, docente di Scienza politica e analisi del linguaggio politico all’Università di Catania.
Si trattano diverse tematiche, dalla politica di Trump, alla posizione dell’Europa negli scenari delicati nel mondo. Poi si parla di problemi ambientali, del linguaggio politico. Bianco sottolinea come sia importante una scuola di politica e soprattutto mettere in evidenza il tema del cambiamento ambientale, tema sempre più importante e preminente.
Adele Maugeri
